{"id":20489,"date":"2018-10-13T20:34:46","date_gmt":"2018-10-13T18:34:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=20489"},"modified":"2018-10-13T22:37:12","modified_gmt":"2018-10-13T20:37:12","slug":"cavazzo-campione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/2018\/10\/13\/cavazzo-campione\/","title":{"rendered":"CAVAZZO CAMPIONE!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/2018\/10\/13\/cavazzo-campione\/img-20181013-wa0009\/\" rel=\"attachment wp-att-20490\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-20490\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/IMG-20181013-WA0009-450x338.jpg\" alt=\"\" width=\"601\" height=\"451\" srcset=\"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/IMG-20181013-WA0009-450x338.jpg 450w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/IMG-20181013-WA0009-300x225.jpg 300w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/IMG-20181013-WA0009-630x473.jpg 630w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/IMG-20181013-WA0009.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 601px) 100vw, 601px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una partita incredibile, come incredibili, in Italia, sono le partite che finiscono 4 a 3 \u2026 C\u2019\u00e8 evidentemente qualcosa di magico in questo punteggio cos\u00ec assurdo, cos\u00ec poco frequente da fare ingolosire uno scommettitore incallito. Alla fine vince il Cavazzo, dopo una girandola d emozioni alla quale si faceva fatica a stare dietro. Un primo tempo ben giocato dai Mobilieri che nell\u2019ultima azione della frazione trovano il vantaggio con un gol di Luca Marsilio che sembra rubato a \u201cMai dire gol\u201d con la palla che sembrava avvelenata, visto che nessuno la voleva toccare. <!--more-->Nella ripresa, parte meglio il Cavazzo e dopo un quarto d\u2019ora \u00e8 Nait a trovare il pareggio con un colpo di testa sotto misura con la difesa sutriese \u00a0non immune da responsabilit\u00e0. Il pari galvanizza i viola che per\u00f2 rischiano sulle ripartenze dei Mobilieri. Le squadre iniziano ad allungarsi ed i pacchetti arretrati, non in grandissima giornata, vanno ancor pi\u00f9 in sofferenza. Il tecnico Buzzi nel frattempo si \u00e8 fatto cacciare e Maieron gli va a fare compagnia: il collaboratore del direttore di gara lo vede che non si scambia carezze con un giocatore del Cavazzo e avvisa l\u2019arbitro. Rosso! Quando tutto sembra introdurre i supplementari, ecco che la difesa sutriese concede un bis ancor pi\u00f9 grave consentendo a Cappellaro di siglare il gol del vantaggio a 2\u2019 dalla fine. Tutto deciso? Eh no, volete che una stagione cos\u00ec finisca per un gol allo scadere &#8230; Ed infatti la stagione non finisce perch\u00e9 all\u2019ultimo secondo del 5\u2019 di recupero ecco un altro colpo di scena: punizione di Selenati, Chiandetti non trattiene e Candussio infila in porta il pi\u00f9 comodo dei tap in. Ci saranno altri 30\u2019, come se il destino non sapesse davvero chi scegliere per lo scudetto 2018. Perch\u00e9 anche il destino avr\u00e0 avuto i suoi problemi: chi favorisco, si sar\u00e0 chiesto, tra queste due squadre brave e forti? E&#8217; davvero il classico caso in cui ci sarebbe voluto uno scudetto a due piazze, perch\u00e9 chi vincer\u00e0 lo meriter\u00e0, ma lo meriterebbe anche chi perder\u00e0. Il destino, per\u00f2, lascia fare al caso, o meglio alle difese e quella dei Mobilieri ne combina un\u2019altra lasciando Burba da solo a pochi metri da Di Vora: tocco facile facile e Cavazzo sempre pi\u00f9 vicino la titolo. I Mobileri accusano il colpo o almeno cos\u00ec sembra. Ed invece non \u00e8 cos\u00ec, perch\u00e9 ancora una volta la rimediano: Alessandro Fior va a conquistare caparbiamente un pallone per rimetterlo a centro area. La sfera incoccia il braccio largo di Lestuzzi e Canci non ha nessun dubbio nell\u2019indicare il dischetto del rigore, da dove Fior spiazza Chiandetti. 3 a 3 e lo spettro dei calci di rigore che sembra un\u2019ipotesi percorribilissima. Lestuzzi non si d\u00e0 pace e mentre i compagni rimettono in gioco il pallone lui scuote la testa, ripensando a quel braccio lasciato largo. I compagni conquistano una punizione e Lestuzzi va a piazzarsi in mezzo all\u2019area di rigore. Cerca un riscatto personale e lo trova: qualche secondo prima scuoteva la testa ed invece, ora, sulla parabola disegnata da Andrea De Barba, quella testa la usa ma per scuotere \u2026 la rete. 4 a 3 e a questo punto anche i Mobilieri non ne hanno pi\u00f9. Canci fischia la fine e la festa si colora di viola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha vinto il Cavazzo, insomma, e questo rester\u00e0 nell\u2019albo d\u2019oro. Ha vinto la squadra con la societ\u00e0 pi\u00f9 organizzata della Carnia, \u201ccomandata\u201d da un presidente, Dario Zearo, che fa sempre la cosa giusta, contornato da gente come Antonio Sferragatta, uno che ti martella e ti d\u00e0 il massimo, ma poi, giustamente, il massimo lo chiede in cambio. E come non ricordare Lucio Lestuzzi, Alberto Macuglia e quel Nicola Ricci, stravolto dall\u2019emozione e con gli occhi lucidi, perch\u00e9 lui \u00e8 uno che sa lavorare e ci riesce perch\u00e9 oltre alla testa ci mette il cuore e quelle lacrime sono l\u00ec a dimostrarlo. E poi eccoli, i meravigliosi ragazzi viola, guidati da Mario Chiementin arrivato a stagione in corso e in grado di far metabolizzare ai suoi giocatori la pi\u00f9 assurda finale di Coppa persa negli ultimi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha vinto il Cavazzo, si diceva, ma hanno vinto anche i Mobilieri. Anche qui una societ\u00e0 che sa sempre come muoversi e che soprattutto ha capito che se si vuole avere un futuro si deve fare un discorso che parte da lontano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ha vinto anche Prato Carnico, la sua gente, che in due giorni ha allestito un evento di portata enorme per i nostri posti. Se si pensa che fino a due giorni fa non si sapeva neanche dove si sarebbe giocato, \u00e8 stato straordinario vedere il prato tirato a lucido, le tribune in perfetto ordine, chioschi sparsi come a una sagra, tutto insomma in perfetta sincronia. Ok, va bene, siamo nel paese degli orologi ma mica era cos\u00ec scontato. E insieme a Prato ha vinto la Carnia. Ditelo a quelli che quasi deridono il nostro campionato cosa siamo in grado di fare quass\u00f9 \u2026 Diteglielo che vengano su a vedere il calore e il colore, l\u2019efficienza alla buona ma sempre affidabile (tipo quelle vecchie lavatrici di una volta, brutte, magari ma che non si rompevano mai), a capire cosa \u00e8 il Carnico. Se ne sono accorti anche \u2026 dall\u2019alto e visto che il nostro \u00e8 un campionato che si gioca d\u2019estate hanno voluto regalarci una giornata estiva. Ma quanto sar\u00e0 bello il Carnico!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una partita incredibile, come incredibili, in Italia, sono le partite che finiscono 4 a 3 \u2026 C\u2019\u00e8 evidentemente qualcosa di magico in questo punteggio cos\u00ec assurdo, cos\u00ec poco frequente da fare ingolosire uno scommettitore incallito. Alla fine vince il Cavazzo, dopo una girandola d emozioni alla quale si faceva fatica a stare dietro. 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