{"id":17808,"date":"2017-09-16T22:53:38","date_gmt":"2017-09-16T20:53:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=17808"},"modified":"2017-09-17T08:52:57","modified_gmt":"2017-09-17T06:52:57","slug":"mobilieri-juniores-campioni-tino-sorride-lassu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/2017\/09\/16\/mobilieri-juniores-campioni-tino-sorride-lassu\/","title":{"rendered":"MOBILIERI JUNIORES CAMPIONI! E &#8220;TINO&#8221; SORRIDE DA LASSU&#8217; &#8230;"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_17810\" style=\"width: 628px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/2017\/09\/16\/mobilieri-juniores-campioni-tino-sorride-lassu\/mob-4\/\" rel=\"attachment wp-att-17810\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-17810\" class=\"wp-image-17810\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/mob-450x338.jpg\" alt=\"\" width=\"618\" height=\"464\" srcset=\"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/mob-450x338.jpg 450w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/mob-300x225.jpg 300w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/mob-630x473.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 618px) 100vw, 618px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-17810\" class=\"wp-caption-text\">La festa della juniores, con la maglia n.6 (quella indossata per tanti anni da Nicola Straulino)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un rigore di Maurizio Dassi nella ripresa consegna ai Mobilieri il titolo nel Torneo juniores nella finale disputata a Sutrio contro la Viola. Il destino, che a volte ha fretta di \u201capparecchiare\u201d la vita della persone, stavolta ha provato a farsi perdonare, con un piccolo risarcimento verso Sutrio e la sua gente. Insomma, aveva un conto in sospeso con Nicola \u201cTino\u201d Straulino, strappato troppo presto all\u2019amore dei suoi cari ed all\u2019affetto del paese. Un paese che vive di calcio, legno e tradizione. E proprio l\u00ec, su quel campo dove il \u201cTino\u201d ha speso tanti giorni della sua breve esistenza ha voluto strappargli un sorriso. Un sorriso che non abbiamo visto ma siamo sicuri che avr\u00e0 illuminato la sua faccia di ragazzo bello, bello dentro, e leale. O forse, chiss\u00e0, il suo sorriso era stampato sui volti di sua moglie Monica e dei suoi splendidi figli Michele, Simone, Federica ed Alessia, quando a fine gara hanno premiato i giovani dei Mobilieri.<!--more--> Un sorriso bello e triste, allo stesso tempo, come belli e tristi sanno essere i sorrisi di quando si ricorda una persona che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 ma \u00e8 sempre come se ci fosse. Perch\u00e9, in fondo, il \u201cTino\u201d c\u2019era, doveva esserci, per forza, per far vincere alla sua squadra e su quel campo un titolo in una giornata che era iniziata con la pioggia ed \u00e8 finita con la luce del sole ed i fumogeni preparati dai tifosi in tribuna. Il resto lo ha fatto la gente di Sutrio, la societ\u00e0 dei Mobilieri e tutti quelli per i quali il \u201cmaggiolino\u201d non \u00e8 un logo, n\u00e9 un luogo comune, ma solamente un modo di essere. Il maggiolino sul petto \u00e8 un distintivo ma non a corredo di una maglia,. No, \u00e8 a corredo di un modo di interpretare il calcio, lo sport o pi\u00f9 semplicemente lo stare insieme. Un filo, che lega il passato al presente proiettandolo nel futuro, sempre nel solco della tradizione. Cosa c\u2019entra la tradizione? C\u2019entra, c\u2019entra \u2026 Perch\u00e9 nel paese dei falegnami la tradizione vuole che i trofei siano rigorosamente in legno: come tutte le piccole coppe (una per ogni giocatore sceso in campo nella finale) consegnate alla fine o come il trofeo che Maurizio Dassi ha alzato tra le urla di chi aveva vinto e le lacrime (di molti) che erano il saluto pi\u00f9 sincero a chi, questo trionfo l\u2019ha visto dall\u2019alto, dal cielo diventato improvvisamente celeste, dopo la pioggia ed il grigio degli ultimi giorni. E questo, scusate, non \u00e8 un altro segno del destino? E tutti , a Sutrio, hanno dato una mano, come succede nel giorno della \u201cMagia del legno\u201d o di \u201cFasin la mede\u201c. E allora, scopri che il trofeo in legno lo ha creato Carlo Di Lena, il presidente dei Mobilieri e le incisioni fatte sullo stesso con il pirografo sono opera di Sara Delli Zotti, compagna del tecnico dei gialli, Gilberto Buzzi, bravissima a stampigliare a tempo di record il nome \u201cMobilieri\u201d subito dopo il triplice fischio finale sulla base del trofeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/2017\/09\/16\/mobilieri-juniores-campioni-tino-sorride-lassu\/coppa-6\/\" rel=\"attachment wp-att-17811\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-thumbnail wp-image-17811\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/coppa-253x450.jpg\" alt=\"\" width=\"253\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/coppa-253x450.jpg 253w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/coppa-141x250.jpg 141w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/coppa-354x630.jpg 354w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/coppa.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px\" \/><\/a>E poi, per il dopo partita, ancora tanta gente a collaborare, anzi a dare una mano, che sar\u00e0 semplice come modo di dire ma rende maglio l\u2019idea: i cacciatori (il \u201cTino\u201d era un cacciatore) hanno preparato lo spezzatino, gli alpini della locale sezione la polenta ed i calciatori della prima squadra erano al servizio di chioschi ed organizzazione, come le loro donne, impegnate nel cosiddetto chiosco B. Un altro sutriese, poi, ha voluto dare il suo contributo: Suan Selenati (campione mondiale di deltaplano) \u00e8 atterrato nel cerchio di centrocampo tra il primo e secondo tempo, con una manovra da autentico numero 1, sfiorando pali, reti e strutture da campione, ma campione vero qual \u00e8! E l\u2019ultima immagine che rimane \u00e8 quella della famiglia di \u201cTino\u201d che consegna la coppa ai vincitori: il figlio Michele (attuale capitano dei Mobilieri) questo titolo lo ha sfiorato quando perse, qualche anno fa, la finale con l\u2019Ovarese. Ecco, chiss\u00e0, forse consegnare la coppa al capitano della formazione juniores non gli avr\u00e0 ridato quella che lui si era giocato (e perso) sul campo, ma il fatto di consegnarla l\u00ec, sul campo dove ha giocato suo pap\u00e0, forse, \u00e8 un qualcosa che va aldil\u00e0 dell\u2019albo d\u2019oro. Che conta, ma non racconta. Le emozioni, i ricordi e quello che non si pu\u00f2 pi\u00f9 fare con chi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. E la Viola? La Viola c\u2019\u00e8 rimasta male, perch\u00e9 prima della finale aveva pareggiato, in tutto l\u2019anno, una sola partita vincendo tute le altre. Qalcosa non ha funzionato nell\u2019ultimo atto della recita pi\u00f9 importante. Ma si sa, nel mondo del teatro, il viola porta male &#8230; Agli straordinari ragazzi di Alessandro Donaer, nei prossimi anni, il compito di sfatare questo tab\u00f9. Intanto, in una sera di met\u00e0 settembre, fanno festa i Mobilieri, con \u201cTino\u201d che, da lass\u00f9, avr\u00e0 sorriso \u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un rigore di Maurizio Dassi nella ripresa consegna ai Mobilieri il titolo nel Torneo juniores nella finale disputata a Sutrio contro la Viola. Il destino, che a volte ha fretta di \u201capparecchiare\u201d la vita della persone, stavolta ha provato a farsi perdonare, con un piccolo risarcimento verso Sutrio e la sua gente. 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