{"id":15577,"date":"2017-01-17T19:09:45","date_gmt":"2017-01-17T18:09:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=15577"},"modified":"2017-01-17T19:13:32","modified_gmt":"2017-01-17T18:13:32","slug":"vecchi-leoni-fiorenzo-scarsini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/2017\/01\/17\/vecchi-leoni-fiorenzo-scarsini\/","title":{"rendered":"VECCHI LEONI: FIORENZO SCARSINI"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/2017\/01\/17\/vecchi-leoni-fiorenzo-scarsini\/fiore-scarsini\/\" rel=\"attachment wp-att-15578\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-15578 alignleft\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/FIORE-SCARSINI-450x352.jpg\" alt=\"\" width=\"375\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/FIORE-SCARSINI-450x352.jpg 450w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/FIORE-SCARSINI-300x235.jpg 300w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/FIORE-SCARSINI.jpg 613w\" sizes=\"auto, (max-width: 375px) 100vw, 375px\" \/><\/a>Fiorenzo Scarsini \u00e8 un po\u2019 come l\u2019Olanda. Il motivo \u00e8 molto semplice: la nazionale<em> orange<\/em> ha ottenuto pi\u00f9 consensi che vittorie, eppure \u00e8 stata capace di segnare un\u2019epoca, di essere presa a modello per il suo calcio totale. A fronte di questo, per\u00f2, resta una sola vittoria, quella negli Europei del 1988. Ecco, anche Fiorenzo ha seguito lo stesso destino: tante elogi, tanti apprezzamenti ma vittorie, niente! O meglio, poche. <!--more-->Fiorenzo era nella rosa di quell\u2019Illegiana che vinse il suo primo scudetto, solo che gioc\u00f2 pi\u00f9 o meno met\u00e0 campionato. In uno dei tanti duelli con Manuele Ferrari ci rimise tendini, legamenti e menisco e quindi quel titolo lo festeggi\u00f2 in stampelle \u2026 Gi\u00e0, Manuele Ferrari \u2026 L\u2019ex centravanti dell\u2019Ardita \u00e8 gi\u00e0 stato ospite di questa rubrica, al pari di Battista Moro e Gino Di Gallo. Ebbene, tutti e tre questi grandi attaccanti, alla domanda su chi fosse stato il difensore pi\u00f9 forte tra quelli affrontati hanno risposto: \u201cFiorenzo Scarsini!\u201d. Siccome, si dice, che tre indizi fanno una prova, crediamo che non ci siano dubbi sul valore del difensore dell\u2019Illegiana. Marcatore vecchio stampo, con tecnica appena sufficiente, ma un tempismo, un senso dell\u2019anticipo ed una fisicit\u00e0 da numero uno.<\/p>\n<p>I centravanti da lui affrontati lo definiscono duro ma leale, tosto ma corretto ed i falli ai quali fatalmente doveva far ricorso, visto il ruolo di difensore centrale, erano falli assolutamente onesti, falli di gioco. Fiorenzo era (ed \u00e8) un buon carattere, amicone, sempre pronto alla battuta, ma il giorno della partita l\u2019amicizia non esisteva: dal momento in cui arrivava al campo gli avversari erano estranei. L\u2019amicizia tornava dopo, al chiosco, qualunque fosse stato il risultato finale. Degli avversari (anche se amici) impar\u00f2 a non fidarsi forse da quel pomeriggio a Sutrio, quando dovette marcare Battista Moro. Moro aveva giocato nell\u2019Inter e la sua fama in Carnia era notevole. Quel giorno, l\u2019attaccante sutriese, si presento al campo con una bandana. La cosa parve strana a Fiorenzo che, indagando, venne a sapere che, la sera prima, Moro era stato ad una cena nella quale non si era fatto mancare niente. Quella bandana serviva ad alleviare un forte mal di testa, tutto l\u00ec. Fiorenzo pens\u00f2 che quel giorno non avrebbe avuto problemi. E invece il mal di testa alla fine ce l\u2019aveva lui, perch\u00e9 Moro gioc\u00f2 una grande partita segnando una doppietta decisiva.<\/p>\n<p>Il suo ricordo pi\u00f9 bello \u00e8 legato alla promozione in Prima categoria del 1979. Di quella promozione Fiorenzo fu un grande protagonista, prima in campo e poi per i festeggiamenti: in pratica ad Illegio decisero di chiudere le vie d\u2019accesso \u00a0con delle fascine di legno, in modo che la festa fosse solo per il paese e la gente rispose alla grande. Fiorenzo dice che quella notte (che dur\u00f2 fino al mattino successivo) in tutta Illegio non ci fosse un abitante sobrio! \u2026 Ma i ricordi pi\u00f9 belli sono quelli legati a Toni Iob, leggendario dirigente neroverde. Per \u201cFiore\u201d l\u2019artefice di tutto \u00e8 proprio Toni. Fu lui che mise d\u2019accordo tutti i proprietari di piccoli appezzamenti di terreno a <em>\u201cPradelat\u201d<\/em>, quando si doveva trovare un posto per costruire il campo di Illegio. Qualcuno non voleva cedere e ci pens\u00f2 il presidentissimo a fargli cambiare idea, rimettendoci anche qualcosa di tasca sua \u2026 Ancora oggi quando parla di Toni a Fiorenzo brillano gli occhi: dice di averlo visto incazzato solo una volta. Quell\u2019anno che per festeggiare una promozione port\u00f2 la squadra a Dobbiaco, localit\u00e0 dove il presidente andava spesso: per questo ci port\u00f2 anche i suoi ragazzi, i quali apprezzarono le piste di sci solo il primo giorno, perch\u00e9 poi, in quelli seguenti, gli unici slalom i giocatori neroverdi li fecero tra i tavolini dei locali, in un trionfo di birre e grappini che naturalmente port\u00f2 qualcuno a non tenere comportamenti da lord \u2026 Toni Iob, che in quei posti era conosciuto, non ci fece, insomma, quella che si dice una bella figura e sul pullman, durante il viaggio di ritorno, ne ebbe per tutti. \u201cNon vi porter\u00f2 pi\u00f9 in nessun posto \u201c \u2013 sbrait\u00f2 come un professore di ritorno da una gita scolastica -. Ma l\u2019arrabbiatura dur\u00f2 poco, perch\u00e9 dopo pochi chilometri quasi gli scappava da ridere.<\/p>\n<p>Adesso segue sempre le vicende dell\u2019Illegiana, in estate, durante il campionato, mentre d\u2019inverno non si perde una partita del Tolmezzo, dove suo figlio Giulio (quello con lui nella foto sotto il titolo) gioca da sempre ed \u00e8 il capitano. E anche in tribuna, \u201cFiore\u201d non si smentisce: non c\u2019\u00e8 tempo di fraternizzare coi tifosi avversari, coi quali spesso scambia battute coloratissime, ma sempre con rispetto e correttezza. Proprio come quando giocava \u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fiorenzo Scarsini \u00e8 un po\u2019 come l\u2019Olanda. Il motivo \u00e8 molto semplice: la nazionale orange ha ottenuto pi\u00f9 consensi che vittorie, eppure \u00e8 stata capace di segnare un\u2019epoca, di essere presa a modello per il suo calcio totale. 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