{"id":15362,"date":"2016-11-23T22:16:43","date_gmt":"2016-11-23T21:16:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=15362"},"modified":"2016-11-25T13:52:38","modified_gmt":"2016-11-25T12:52:38","slug":"vecchi-leoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/2016\/11\/23\/vecchi-leoni\/","title":{"rendered":"VECCHI LEONI: AULO BEARZI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/2016\/11\/23\/vecchi-leoni\/aulo-1\/\" rel=\"attachment wp-att-15363\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15363 alignleft\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/AULO-1-450x278.png\" alt=\"aulo-1\" width=\"416\" height=\"257\" srcset=\"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/AULO-1-450x278.png 450w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/AULO-1-300x186.png 300w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/AULO-1-630x390.png 630w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/AULO-1.png 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 416px) 100vw, 416px\" \/><\/a>I protagonisti del Carnico di una volta, vecchi (pi\u00f9 o meno \u2026) leoni che hanno scritto pagine importanti di una storia appassionante, quando non c\u2019era internet e le cronache erano scarne. Sembra un secolo fa ed invece eccoli qua, pronti a prendersi la fama del web per una \u2026 conoscenza postuma. La rassegna inizia con Aulo Bearzi \u2026<br \/>\n<\/em><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aulo Bearzi, classe 1949, \u00e8 uno di quelli che cerca di \u201cingannare\u201d il tempo che passa: alla soglia dei 70 anni, infatti, risulta ancora tesserato per l\u2019Ancora, la squadra del suo paese. E non \u00e8 uno di quei tesserati\u00a0 \u2026 ad honorem, perch\u00e9 alcune stagioni fa (aveva esattamente 64 anni e 9 mesi) scese in campo nell\u2019ultima giornata. Non da portiere, ruolo nel quale ha speso tutta la sua carriera, ma da centravanti. Non provate a chiedergli come fin\u00ec quella partita (per la cronaca contro il Rapid), lui vi risponder\u00e0 che ha giocato e basta. Di quando era portiere, invece, si ricorda tutto e ancora si infervora quando parla di quegli anni. Inizi\u00f2, giovanissimo, proprio con l\u2019Ancora, prima di difendere la porta del Santa Caterina (2.a categoria regionale) dove si laure\u00f2 campione regionale juiniores. Poi il ritorno in Carnia, al Ravascletto, prima di approdare ai Mobilieri. L\u2019anno che era a Ravascletto, la squadra biancoverde giocava le sue partite a Sutrio, dove un dirigente locale lo not\u00f2 e volle portarlo in gialloblu. Era il 1972 ed il suo rapporto coi Mobilieri non inizi\u00f2 nel migliore dei modi: prima uscita ufficiale a Timau, in un torneo precampionato. Era il 2 aprile ed il giorno dopo Aulo avrebbe portato all\u2019altare Marisa. Un week end intenso, insomma, che per\u00f2 non inizi\u00f2 benissimo. A Timau, infatti, era gi\u00e0 pronto per fare il suo esordio coi Mobilieri. Un dirigente gli disse \u201cMetti su la maglia numero 1 che parti tu\u201d. Invece, all\u2019arrivo dell\u2019allenatore Sergio Maieron la situazione cambi\u00f2: il tecnico disse che, fino a prova contraria, le decisioni le prendeva lui e cos\u00ec Aulo si ritrov\u00f2 in panchina. La scelta di Maieron, naturalmente, fu una mazzata enorme per il nostro, il quale (per sua stessa ammissione) aveva proprio nella fragilit\u00e0 di carattere un suo limite. Peccato, perch\u00e9 per il resto, aveva tutto per i portieri dell\u2019epoca, ai quali bastava essere fortissimi tra i pali. Le uscite, ai quei tempi, non erano un parametro di valutazione cos\u00ec determinante, al pari dell\u2019essere bravo con i piedi, fondamentali che solo qualche anno pi\u00f9 tardi avrebbero avuto ben altro peso causa l\u2019evoluzione del gioco e alcune regole che hanno finito per snaturare il ruolo. Ma Aulo non se la prese ed anzi ben presto seppe conquistare la maglia di titolare. E nel 1974 fu uno dei protagonisti principali nel titolo vinto dai sutriesi. Suo grande ammiratore fu il presidente gialloblu Franco Quaglia che forse non lo \u201cimpose\u201d da titolare, ma di certo fece pesare la sua carica. E a Quaglia sono legati alcuni bellissimi ricordi di Bearzi quando ripensa a quegli anni. Come quella volta ad Ampezzo, nella partita decisiva per il campionato, quando Aulo sfoder\u00f2 una super parata su una conclusione del bomber ampezzano Jenny Fachin, che tir\u00f2 una vera e propria bomba nel sette che fu respinta con un intervento straordinario: a quel punto Quaglia che era in panchina entr\u00f2 in campo (a partita in corso!) e and\u00f2 ad abbracciare Bearzi sollevandolo di peso. Il match termino 2 a 0 per i Mobilieri ed il viaggio di ritorno verso Sutrio fu caratterizzato da una lunga sosta all\u2019albergo Roma di Tolmezzo. La festante comitiva sutriese arriv\u00f2 l\u00ec verso le 6 e il presidente disse al titolare: \u201cDa ora in pi, da bere per tutti quelli che entrano: pago io!\u201d. Non osiamo nemmeno immaginare a quanto ammont\u00f2 il conto. Per Aulo, dopo la gloria del pomeriggio, i tormenti della serata, che inizi\u00f2 a taglietti e brindisi e fin\u00ec a limonate calde e stomaco sottosopra \u2026 Altro personaggio che Aulo ricorda spesso nei suoi discorsi \u00e8 don Ruggero Marin, personaggio storico del calcio di Prato Carnico. Durante un\u2019 Ovarese \u2013 Ancora del torneo Val Degano, sul risultato di 0 a 0 , il don, dietro la rete, continuava a ripetere ad Aulo: \u201cVai piano, perdi tempo\u201d. Un martellamento continuo: Aulo, che era uno al quale piaceva giocarsela, ad un certo punto esasperato, si gira e gli dice.\u201dDon, se continui mi faccio segnare apposta\u201d. Destino vuole che l\u2019Oavrese trovi il gol vittoria a pochi minuti dalla fine, con un tiro imparabile. Il Don, naturalmente, ebbe subito la certezza che il gol fosse un regalo e non glielo perdon\u00f2 mai, tanto che nella gita organizzata a fine stagione non volle che ci fosse Aulo! Eccola, qua, in pochi significativi passaggi, la storia di Aulo Bearzi, campione carnico 1974 ed ancora dirigente dell\u2019Ancora. Lui dice che quello scorso \u00e8 stato il suo ultimo campionato da dirigente, ma conoscendolo siamo sicuri che il prossimo anno lo vedremo ancora l\u00ec, a bordo campo, con la bandierina e la voglia ancora di esultare o imprecare. Scommettiamo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I protagonisti del Carnico di una volta, vecchi (pi\u00f9 o meno \u2026) leoni che hanno scritto pagine importanti di una storia appassionante, quando non c\u2019era internet e le cronache erano scarne. Sembra un secolo fa ed invece eccoli qua, pronti a prendersi la fama del web per una \u2026 conoscenza postuma. La rassegna inizia con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-15362","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-varie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15362","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15362"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15362\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15372,"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15362\/revisions\/15372"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}