{"id":14556,"date":"2016-08-23T15:11:39","date_gmt":"2016-08-23T13:11:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=14556"},"modified":"2016-08-23T21:58:08","modified_gmt":"2016-08-23T19:58:08","slug":"mandi-benito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/2016\/08\/23\/mandi-benito\/","title":{"rendered":"MANDI, BENITO &#8230;"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_14470\" style=\"width: 267px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/2016\/08\/15\/14469\/benito-real\/\" rel=\"attachment wp-att-14470\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14470\" class=\"size-thumbnail wp-image-14470\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/BENITO-REAL-257x450.jpg\" alt=\"Bemnto Candoni, un simbolo del Real.\" width=\"257\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/BENITO-REAL-257x450.jpg 257w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/BENITO-REAL-143x250.jpg 143w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/BENITO-REAL-360x630.jpg 360w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/BENITO-REAL.jpg 1610w\" sizes=\"auto, (max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-14470\" class=\"wp-caption-text\">Bemnto Candoni<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da oggi, il Real Imponzo e Cadunea ha un tifoso in meno: se n\u2019\u00e8 andato Benito Candoni, un pezzo di storia del sodalizio biancorosso. Se n\u2019\u00e8 andato in silenzio, quasi di sorpresa, lasciandoci tutti un po\u2019 pi\u00f9 soli. Perch\u00e9 Benito Candoni era s\u00ec un patrimonio del Real Imponzo e Cadunea (al quale ha regalato vita ed energia), ma era soprattutto un personaggio dell\u2019intero Carnico. Chi scrive aveva un rapporto speciale con Benito. Strano, proprio lui che ce l\u2019aveva su coi giornalisti, rei, a suo modo di vedere di non essere mai troppo precisi. Una volta, qualche anno fa, quando il male vigliacco che l\u2019ha colpito ancora doveva presentarsi, mi disse che ero l\u2019unico che scriveva sempre \u201cReal Imponzo e Cadunea\u201d (quando si parlava della squadra) e \u201cSergio Pittoni\u201d (quando si parlava del campo: a lui la parola \u201cMaracan\u00e0&#8221; proprio non andava gi\u00f9 \u2026). Una vita spesa per il Real Imponzo e Cadunea (continuer\u00f2 a chiamarlo e scriverlo cos\u00ec, per sempre, Benito: te lo devo!) tanto che la moglie Maria (sposata un anno prima della fondazione della squadra) si \u00e8 chiesta spesso chi fosse pi\u00f9 importante, per lui, \u00a0tra lei e i ragazzi in biancorosso \u2026 <!--more-->Pane e Real Imponzo e Cadunea, tutti i giorni, perch\u00e9 lui non saltava un allenamento e poi c\u2019era da curare il campo \u2026 E la domenica, dopo pranzo, prima delle partite, pranzo e gocce di tranquillante, che poi, detto tra noi, non \u00e8 che facessero tutto questo effetto. Se la squadra perdeva, Benito dopo un\u2019ora era a casa ad inveire contro l\u2019arbitro (perch\u00e9 le sconfitte erano sempre colpa dell\u2019arbitro!) e se invece vinceva, beh, l\u2019ora di rientro era imprecisata. Una passione trasportata dentro alla famiglia: le due figlie hanno sposato due giocatori del Real Imponzo e Cadunea: Stefania con Enrico Bertolini e Claudia con Loris Larcher. Subito dopo la malattia ci fu un periodo in cui la sua squadra quasi sembrava non interessargli pi\u00f9: andavano in molti a trovarlo, ma lui, niente, rimaneva quasi indifferente, con un velo di tristezza negli occhi. Poi, un bel giorno, qualcuno prov\u00f2 con quella che si rivel\u00f2 un efficace terapia d\u2019urto: tutta la squadra al completo and\u00f2 a casa Candoni. Quando li vide tutti insieme inizi\u00f2 a piangere, ridere, scuotere la testa e in pochi minuti l\u2019 \u201camore\u201d sopito riesplose pi\u00f9 forte di prima. E quindi, via, di nuovo al campo: con l\u2019immancabile canottiera, la camicia slacciata, il fazzoletto in testa o il berretto. E la voce che non esce, l\u2019insulto all\u2019arbitro che non parte e via a soffrire, imprecare, gioire o disperarsi per il suo Real Imponzo e Cadunea. Una cosa ci fa molto piacere e credo possa servire di consolazione ai suoi cari: il destino, che mica l\u2019aveva trattato troppo bene, ha voluto risarcirlo. Ha spostato di qualche giorno il momento di portarcelo via, facendolo partecipare ai 50 anni del suo Real Imponzo e Cadunea. Quel giorno gli feci un foto e voglio che questa foto, adesso ti accompagni. Per sempre. Ecco, Benito, ora puoi andare: di questo mezzo secolo della squadra sei stato uno dei protagonisti e quaggi\u00f9 lo sanno tutti. Ma nessuno ha voluto portarti via dal TUO campo: ti hanno allestito l\u00ec la camera ardente. Un omaggio perch\u00e9 tu possa portare il Real Imponzo e Cadunea oltre la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma adesso vai, vai via\u00a0 in pace e che la terra (con qualche zolla d\u2019erba che conoscendoti ti far\u00e0 piacere \u2026) ti sia lieve. Secondo me sei gi\u00e0 l\u00ec a discutere con Sergio Pittoni. Di cosa? Ne riparliamo a ottobre \u2026<\/p>\n<p><strong><em>(I funerali si terranno gioved\u00ec 25 agosto alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Cadunea, partendo dal campo sportivo &#8220;Pittoni&#8221; di Imponzo)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da oggi, il Real Imponzo e Cadunea ha un tifoso in meno: se n\u2019\u00e8 andato Benito Candoni, un pezzo di storia del sodalizio biancorosso. Se n\u2019\u00e8 andato in silenzio, quasi di sorpresa, lasciandoci tutti un po\u2019 pi\u00f9 soli. 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