{"id":14434,"date":"2016-08-11T01:24:57","date_gmt":"2016-08-10T23:24:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=14434"},"modified":"2016-08-11T12:18:35","modified_gmt":"2016-08-11T10:18:35","slug":"finale-mille-storie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/2016\/08\/11\/finale-mille-storie\/","title":{"rendered":"UNA FINALE, MILLE STORIE &#8230;"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_14435\" style=\"width: 656px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/2016\/08\/11\/finale-mille-storie\/spogliatoi\/\" rel=\"attachment wp-att-14435\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14435\" class=\" wp-image-14435\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/spogliatoi-450x298.jpg\" alt=\"Negli spogliatoi della Val del Lago \u00e8 festa grande ! (foto A. Cella)\" width=\"646\" height=\"428\" srcset=\"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/spogliatoi-450x298.jpg 450w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/spogliatoi-300x199.jpg 300w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/spogliatoi-630x417.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-14435\" class=\"wp-caption-text\">Negli spogliatoi della Val del Lago \u00e8 festa grande ! (foto A. Cella)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La finale \u00e8 una storia, con dentro mille storie che si intrecciano, si rincorrono, fanno fatica a stare tutte insieme dentro 90 e pi\u00f9 minuti. La storia decisiva \u00e8 quella di Marcon e dura i 7\u2019 che vanno dal 33\u2019 al 40\u2019 del primo tempo: quelli necessari per rimanere, per sempre, nella storia della Val del Lago. E di quella di Daniele Rossi jr. cosa mi dite? Lui \u00e8 di Alesso e vive la serata con qualche emozione in pi\u00f9, perch\u00e9 gioca per il suo paese. Lui si \u00e8 fatto un mese di stop per uno strappo muscolare ma stasera c\u2019\u00e8, c\u2019\u00e8 e si sente, soprattutto nel primo tempo, quando gioca una partita mostruosa per diligenza tattica e generosit\u00e0. E Mardero? Lui la Coppa l\u2019ha vinta col Campagnola: \u201cMa l\u00ec eravamo uno squadrone \u2013 dice a fine gara \u2013 mentre stasera a un certo punto abbiamo fatto come il Leicester\u2026 Bello vincere cos\u00ec\u201d.<!--more--> E meno male che hanno vinto, almeno Rosanna, la sua compagna, ha dato un senso alla sofferenza accumulata in questi ultimi giorni! \u00a0Poi c\u2019\u00e8 Candido: se gli avessero detto che a 46 anni avrebbe vinto una Coppa, qualche anno fa, non ci avrebbe creduto. Ma ha girato cos\u00ec tante squadre che prima o poi qualcosa doveva vincere, se non altro per il calcolo delle probabilit\u00e0. Che si aggiungono al fatto che \u00e8 un portiere bravissimo ed un ragazzo d\u2019oro. Queste sono le storie a lieto fine. Poi, dall\u2019altra parte, ci sono le storie un pochino pi\u00f9 tristi, quelle dei Mobilieri. Prendete Del Linz: lui \u00e8 uno che nella vita, nella sua breve vita, ne ha passate tante. Ha rischiato anche di morire per una malattia non riconosciuta in tempo. Figuriamoci se uno cos\u00ec pu\u00f2 avere paura di andare sul dischetto del rigore al 92\u2019! Lui ci va, sicuro. Sicuro, non spavaldo, perch\u00e9 Matteo \u00e8 un ragazzo talmente umile e tranquillo che la parola spavalderia non la consoce neanche. Quando Dusso fischia percorre i metri della rincorsa sperando che quel rigore sia solo il primo passo per poi alzare la Coppa in alto. Alto finisce invece il suo tiro e quel pallone si porta dietro le speranze dei <em>marangons<\/em>. Ma Matteo, non te la prendere, sei giovane e avrai modo di segnare chiss\u00e0 quanti altri rigori. E poi su quelli che tirano i rigori ci fanno le canzoni \u2026 Tra le tante storie, trova posto anche una storia di famiglia, quella di Gerardo Dassi. Dassi non \u00e8 un congiuntivo sbagliato (come spesso ricorda il correttore automatico di Word, che consoce bene la lingua italiana, ma poco il Carnico, evidentemente). Ecco, Dassi \u00e8 il cognato di Buzzi (ne ha sposato la sorella) e con quel gol voleva dare una mano, come si fa nella famiglie, dove ci si aiuta quando le cose non vanno bene. L\u2019ultima storia \u00e8 quella di Simone Straulino. Secondo noi, in questo momento, Simone \u00e8 il difensore pi\u00f9 bravo del Carnico ed anche in questa finale l\u2019ha dimostrato, giocando una partita superba, fatta di chiusure, recuperi, diagonali, aiuti e disimpegni. Gi\u00e0, i disimpegni. Uno di questi l\u2019ha fregato, perch\u00e9 perdendo palla banalmente fuori dalla propria area ha innescato il contropiede del 2 a 0 della Val del Lago. Nei suoi ricordi, ripensando alla finale del 2016, rivivr\u00e0 questo momento, quel pallone che ha perso. Ma non te la prendere \u201cSimo\u201d, sei cos\u00ec forte che \u2026 sai quante ne potrai vincere di finali!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La finale \u00e8 una storia, con dentro mille storie che si intrecciano, si rincorrono, fanno fatica a stare tutte insieme dentro 90 e pi\u00f9 minuti. 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