{"id":14427,"date":"2016-08-13T14:00:51","date_gmt":"2016-08-13T12:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=14427"},"modified":"2016-08-13T17:23:58","modified_gmt":"2016-08-13T15:23:58","slug":"gente-carnico-ado-agostinis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/2016\/08\/13\/gente-carnico-ado-agostinis\/","title":{"rendered":"GENTE DI CARNICO: ADO AGOSTINIS"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_14428\" style=\"width: 301px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/2016\/08\/09\/gente-carnico-ado-agostinis\/adago\/\" rel=\"attachment wp-att-14428\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14428\" class=\" wp-image-14428\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/ADAGO-312x450.jpg\" alt=\"Ado Agostinis in versione custode del campo.\" width=\"291\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/ADAGO-312x450.jpg 312w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/ADAGO-174x250.jpg 174w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/ADAGO-437x630.jpg 437w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/ADAGO.jpg 486w\" sizes=\"auto, (max-width: 291px) 100vw, 291px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-14428\" class=\"wp-caption-text\">Ado Agostinis in versione custode del campo.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono delle persone che, in qualche modo, hanno il destino nel nome. Prendete Ado Agostinis, capitano dell\u2019Illegiana: il nome Ado ha origini tedesche e significa \u201cnobile\u201d. Beh, l\u2019etimologia del nome \u00e8 garantita dai capelli biondi (segnale teutonico per eccellenza) e dalla nobilt\u00e0. Che non \u00e8 un dettaglio araldico, ma d\u2019animo. Eh s\u00ec, perch\u00e9 Ado nobile lo \u00e8 nei sentimenti e nei valori. Come potrebbe essere diversamente quando si parla del capitano di una squadra che per questa squadra fa davvero un po\u2019 di tutto e che vi \u00e8 talmente legato che non ha resistito tanto lontano dalla stessa? Ado, 42 anni il prossimo ottobre, tira i primi calci nelle file delle giovanili delle Pro Tolmezzo da dove passa al settore giovanile della Pasianese &#8211; Passons. Tornato ad Illegio debutta in prima squadra non ancora ventenne e vince praticamente tutto: campionato, Coppa Carnia e Supercoppa.<!--more--> Sar\u00e0 stato il modo con cui giocava o saranno stati \u00a0i riccioli biondi o quell\u2019aria da ragazzo gi\u00e0 maturo, fatto sta che il Tolmezzo gli mette gli occhi addosso: torma quindi nella squadra del capoluogo, in Eccellenza, dove\u00a0rimane tre stagioni. Il salto Carnico &#8211; Eccellenza\u00a0o la concorrenza a centrocampo, per\u00f2, non gli fanno trovare molto spazio e cos\u00ec, dopo tre stagioni, lo storico presidente neroverde Antonio Iob , intuendone malcontento e nostalgia, bussa alla porta del Tolmezzo e ne esce col cartellino di Ado in tasca.\u00a0 Nel 2009 durante la partita Illegiana &#8211; Edera si procura la frattura del malleolo destro. A 35 anni, in molti pensavano che fosse arrivato per lui il momento di dire basta ed invece, neanche a parlarne. Anzi, dopo l\u2019addio di Roberto Fachin, diventa capitano. Non \u00e8 un classico capitano leader, ma un capitano silenzioso, uno di quelli a cui non servono le parole: basta la presenza. Caratteristica, questa, che lo accomuna con Giulio Scarsini, suo compaesano, e capitano, altrettanto silenzioso del Tolmezzo. Tanto elegante e sicuro in campo, tanto silenzioso, timido e riservato nella vita di tutti i giorni. Una vita condivisa dal 2005 con la dolcissima Lucia che nel 2007 gli ha dato Eleonora.<br \/>\nSiamo sicuri che delle sue gesta in campo non serva parlare molto: centrocampista di stampo classico, ha saputo evolversi con quelle che sono le caratteristiche del giocatore moderno, conservando l\u2019eleganza e la semplicit\u00e0 di palleggio al servizio, per\u00f2, del dinamismo e della presenza tattica sempre pi\u00f9 importanti nell\u2019interpretazione del ruolo. Ci sono per\u00f2 aspetti che in pochi conoscono. Mauro Scarsini (suo amico e compagno di squadra) ce ne ha raccontati alcuni. Le grigliate, per esempio: a Pasquetta e Ferragosto \u00e8 il primo ad organizzarle. Arriva per primo e va via per ultimo e in ogni momento della giornata ha un solo chiodo fisso: la cjalderie da polente, evidentemente, per lui, l\u2019aspetto pi\u00f9 importante della riuscita dell\u2019evento. E tra una costa e una salsiccia, il discorso molto spesso scivola sul calcio: l\u2019Illegiana e l\u2019Inter (altra sua grande passione) sono i temi ricorrenti, con qualche divagazione su altri interessi della sua vita, la pesca e gli uccelli.<br \/>\nA\u00a0proposito di uccelli , quando giocava Secondo Cattaino, capitava che durante le partite\u00a0ogni volta che sopra il campo passava uno stormo di uccelli, i due stavano a discutere su che tipo di uccelli fossero, dimenticando magari di chiudere una diagonale \u2026 Altra caratteristica del capitano \u00e8 la cura del campo: il giorno prima delle partite, la falciatura del terreno di gioco assume praticamente i toni di un rito sacrale: assieme all\u2019amico Mauro, armati di falciatrice e macchinetta segna campo, \u201cPradelat\u201d \u00e8 tirato a lucido e regolarmente segnato e i due stanno ore a parlare e lavorare. Inutile dire come sia il rapporto coi compagni di squadra. Quando un paio di anni fa Ado manifest\u00f2 l\u2019intenzione di ritirarsi, loro non fecero un piega. Non ci furono processioni per invitarlo a desistere, il suo cellulare non fu preso di mira, ma risolsero la cosa con un gesto tanto semplice quanto evidentemente (visto che gioca ancora!) efficace: per il suo compleanno gli regalarono un paio di scarpe da calcio. E volete che uno come Ado le lasciasse l\u00ec nuove? \u2026 Altrettanto originale, come pensiero, fu quello che gli stessi compagni di squadra ebbero alla vigilia delle nozze con Lucia: uscendo dalla porta di casa, il fatidico giorno, il novello sposo si ritrov\u00f2 a passare sotto il tradizionale arco nuziale, che, sorpresa, era a forma di porta di calcio. E il giorno dopo le nozze, mica si poteva partire per la luna di miele: giocava il \u201cDie\u00e7\u201d e il capitano non se la sent\u00ec proprio di lasciare soli i suoi compagni! Quei compagni che non lascerebbe mai, nonostante, puntuali, ogni anno gli arrivino proposte da tutte le squadre pi\u00f9 forti del Carnico. A quel punto si muove il suo procuratore, ovvero la moglie Lucia (una specie di Wanda Nara, insomma) che, naturalmente, ha tutto l\u2019interesse che, per lo meno, Ado non si allontani troppo da Illegio, senn\u00f2 lo vedrebbe ancora di meno, perch\u00e9 conoscendolo sa che non salterebbe neanche un allenamento. Segnare il campo, discutere sul volo degli uccelli, allenarsi, s\u00ec, ma almeno che sia tutto all\u2019ombra di San Floriano!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono delle persone che, in qualche modo, hanno il destino nel nome. Prendete Ado Agostinis, capitano dell\u2019Illegiana: il nome Ado ha origini tedesche e significa \u201cnobile\u201d. Beh, l\u2019etimologia del nome \u00e8 garantita dai capelli biondi (segnale teutonico per eccellenza) e dalla nobilt\u00e0. Che non \u00e8 un dettaglio araldico, ma d\u2019animo. Eh s\u00ec, perch\u00e9 Ado [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,5],"tags":[],"class_list":["post-14427","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-carnico","category-varie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14427","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14427"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14427\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14468,"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14427\/revisions\/14468"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14427"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14427"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14427"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}