{"id":13909,"date":"2016-07-05T19:16:04","date_gmt":"2016-07-05T17:16:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=13909"},"modified":"2016-07-05T19:27:02","modified_gmt":"2016-07-05T17:27:02","slug":"gente-di-carnico-daniele-candido","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/2016\/07\/05\/gente-di-carnico-daniele-candido\/","title":{"rendered":"GENTE DI CARNICO: DANIELE CANDIDO"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_13910\" style=\"width: 336px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/2016\/07\/05\/gente-di-carnico-daniele-candido\/candido-3\/\" rel=\"attachment wp-att-13910\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-13910\" class=\" wp-image-13910\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/candido-450x313.jpg\" alt=\"Daniele Candido in versione Superman\" width=\"326\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/candido-450x313.jpg 450w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/candido-300x209.jpg 300w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/candido-630x439.jpg 630w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/candido.jpg 880w\" sizes=\"auto, (max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-13910\" class=\"wp-caption-text\">Daniele Candido in versione Superman<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNei secoli fedele\u201d recita il motto dei Carabinieri. Oddio, a guardare la carriera calcistica di Daniele Candido, carabiniere di professione e portiere per passione (e quanta passione!) il motto non \u00e8 propriamente rispettato. Leggere per credere: nei suoi quasi 46 anni (li compir\u00e0 il prossimo 4 ottobre), l\u2019attuale portiere della Val del Lago ha giocato con Arta, Ovarese, Illegiana, Ardita (con due promozioni ) San Pietro, Rigolato (con doppio salto<!--more--> dalla Terza alla Prima), Edera, Villa e infine l\u2019approdo ad Alesso, con una breve apparizione nel Tolmezzo per fare il dodicesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una carriera iniziata nel vecchio Rigolato (che all\u2019epoca si chiamava Piani di Vas e partecipava al campionato C.S.I.). Il suo primo allenatore \u00e8 stato Idalio Fruch che (per uno scherzo del destino) fu costretto a sostituire in un Rigolato \u2013 Paluzza del 1985 che fin\u00ec 1 a 0 proprio per il Rigolato. Fruch era andato in ferie e il giovanissimo Candido fece cos\u00ec il suo esordio tra i grandi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di lui come portiere non \u00e8 che si possa aggiungere tanto a quello che si vede, ormai, da tanti anni: sicuro (non sicurissimo) nelle uscite, reattivo tra i pali e discretamente abile con i piedi. Ultimamente non effettua i rinvii, delegando il compagno di squadra Daniele Rossi. Se glielo chiedete magar vi risponder\u00e0 che Rossi ha il calcio pi\u00f9 preciso, in realt\u00e0 questa scelta \u00e8 dettata dal fatto che ha qualche problemino alle anche, perch\u00e9, in fondo va bene avere ancora un fisico invidiabile, va bene mantenersi sempre in forma, ma insomma, anche l\u2019et\u00e0 pretende qualche piccolo tributo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fratello Gabriele (apprezzato mediano) lo definisce un \u201cribelle\u201d ma in realt\u00e0 Daniele \u00e8 fondamentalmente un istintivo, uno dall\u2019impulso facile. Sente la partita in maniera incredibile ed ogni tanto si lascia trasportare dagli eventi. L\u2019esempio pi\u00f9 significativo \u00e8 legato alla stagione 2002 in cui vestiva la maglia dell\u2019Ardita. La squadra di Forni Avoltri giocava a San Pietro\u00a0 e nei minuti di recupero (con la sua squadra sotto nel punteggio) lui, su un corner a favore, si port\u00f2 in area. Quella volta fece bene a seguire l\u2019istinto, perch\u00e9 in mischia riusc\u00ec a siglare il pareggio. Gli venne spontaneo allora correre verso un gruppetto di tifosi del San Pietro che lo avevano preso di mira per tutto il match, con gesti di esultanza che definire ironici \u00e8 quasi un eufemismo. L\u2019arbitro non grad\u00ec e gli mostr\u00f2 il rosso. Rancore verso il San Pietro? Ma figuriamoci: la stagione successiva eccolo a Presenaio, a difendere la porta dei viola.Perch\u00e9 lui \u00e8 fatto cos\u00ec: finita la partita si resetta tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito dei dopo partita, se provate a chiedere ai suoi tanti ex compagni di squadra tutti vi diranno che ne \u00e8 sempre stato l\u2019animatore principale. Del resto, \u00e8 fatto cos\u00ec: compagnone, sempre disponibile, schietto, sincero e senza peli sulla lingua, come si pu\u00f2 notare dai suoi post sui social network (di cui \u00e8 un assiduo frequentatore), nei quali esprime le sue opinioni e le sue convinzioni senza mezzi termini. E\u2019 profondamente innamorato del Carnico e pi\u00f9 in generale del calcio: tifosissimo dell\u2019Udinese, anni fa fu tra i fondatori dell\u2019\u201dUdinese Club Rigolato\u201d che venne chiamato \u201cAmici del Tocai\u201d. Il nome, in realt\u00e0, non nascondeva nessun riferimento goliardico (roba da raduno degli alpini, per intenderci), ma era un messaggio sottile nel periodo in cui imperversava la polemica sul Tocai, in una sorta di Italia \u2013 Ungheria dalle implicazioni tanniniche pi\u00f9 che agonistiche \u2026 Su un paio di cose non ammette intrusioni o battute: la sua vita privata e la professione. Da 9 anni sta con Romina, una ragazza di Ovaro, della quale davvero si sa poco e niente. Fosse per lui non si saprebbe neanche il nome, tanto \u00e8 vero che sul suo profilo Facebook, alla voce \u201csituazione sentimentale\u201d si definisce \u201cimpegnato\u201d, ma del nome non c\u2019\u00e8 traccia. Romina, probabilmente rappresenta la sua isola privata, quella che non vuole dividere con nessuno, perch\u00e9 i sentimenti (per uno con i suoi principi) sono una cosa seria. Seria come il suo modo di interpretare la professione che fa: se volete vederlo davvero infastidito, provate a raccontargli l\u2019ultima sui carabinieri. Su queste cose non transige, insomma, aderendo (stavolta s\u00ec) perfettamente al motto dell\u2019Arma: fedele nei secoli. A Romina e alla divisa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 praticamente impossibile trovare qualcuno che parli male di lui: in tutte le squadre in cui ha militato ha sempre lasciato ottimi ricordi, simboleggiati anche da piccoli regalini che ha voluto lasciare a compagni o dirigenti, in segno di un affetto e una stima che non sono di maniera, ma nascono spontanei. E, al contempo, lui stesso conserva momenti di grande partecipazione emotiva quando parla di tutti i suoi ex compagni. In occasione della partita Val del Lago \u2013 Villa. quest&#8217;anno,\u00a0 ha voluto donare a Luca Berti, capitano degli arancioni, una fascia\u00a0 personalizzata, a testimonianza dell\u2019affetto e della stima nei confronti di chi era stato il\u201d suo capitano\u201d due stagioni prima. Ma lo stesso rispetto che ha nei confronti di chi ha giocato con lui lo ha anche verso gli avversari: se gli parlate di un attaccante ve ne tesser\u00e0 sempre le lodi pi\u00f9 sperticate, sottolineandone esclusivamente i pregi. A questo proposito, per\u00f2, ci piacerebbe sapere cose ne pensa di due suoi compaesani:Gino Candido e\u00a0 Flavio Fruch. Gino Candido gli fece gol nella finale persa da Daniele quando giocava nell&#8217;Arta. Flavio, figlio di Idalio, ci dicono che sia per Daniele una vera e propria bestia nera, perch\u00e9 ogni volta che lo incontra quello gli fa gol! Vatti a fidare degli amici &#8230; Peggio, poi se sono compaesani!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cNei secoli fedele\u201d recita il motto dei Carabinieri. Oddio, a guardare la carriera calcistica di Daniele Candido, carabiniere di professione e portiere per passione (e quanta passione!) il motto non \u00e8 propriamente rispettato. 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