{"id":13673,"date":"2016-06-22T00:52:16","date_gmt":"2016-06-21T22:52:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=13673"},"modified":"2016-06-22T00:52:43","modified_gmt":"2016-06-21T22:52:43","slug":"gente-di-carnico-gabriele-guariniello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/2016\/06\/22\/gente-di-carnico-gabriele-guariniello\/","title":{"rendered":"GENTE DI CARNICO: GABRIELE GUARINIELLO"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_13674\" style=\"width: 360px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/2016\/06\/22\/gente-di-carnico-gabriele-guariniello\/guariniello\/\" rel=\"attachment wp-att-13674\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-13674\" class=\" wp-image-13674\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/guariniello-450x298.jpg\" alt=\"Gabriele Guariniello in azione (foto A. Cella)\" width=\"350\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/guariniello-450x298.jpg 450w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/guariniello-300x198.jpg 300w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/guariniello-630x417.jpg 630w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/guariniello.jpg 792w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-13674\" class=\"wp-caption-text\">Gabriele Guariniello in azione (foto A. Cella)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMa qual \u00e8 Guariniello?\u201d . Sta quasi diventando un tormentone, in questi ultimi giorni la domanda che in tanti ci rivolgono appena arrivano in campo. Eh s\u00ec perch\u00e9 questo Gabriele Guariniello sta diventando famoso (almeno in Carnia, eh \u2026) quasi come Raffaele Guariniello il magistrato piemontese che si occup\u00f2 di calcio ma in maniera del tutto differente (quello, per intenderci, che condusse<!--more--> indagini per abuso di farmaci nel calcio e si occup\u00f2 dei collegamenti tra calciatori e SLA). Gabriele, invece, ha una storia un pochino pi\u00f9 semplice, ma pur sempre una storia interessante. Pap\u00e0 Paolo, per motivi di lavoro, alla fine degli anni Ottanta era ad Ozieri in provincia di Sassari, dove nel marzo del 1989 nacque appunto Gabriele. Il \u201crapporto\u201d col pallone inizi\u00f2 praticamente subito, perch\u00e9 il bambino ancora non camminava e gi\u00e0 aveva una palla a portata di piede. Predisposizione naturale? Pu\u00f2 darsi. E quando uno, come si dice, certe passioni ce l\u2019ha nel sangue, il resto viene da s\u00e9. La trafila delle giovanili e poi l\u2019approdo nelle prime squadre: ha vinto il camponato di Eccellenza col Sanluri nella stagione 2008\/09, ha giocato nel Barumini in \u00a0Prima\u00a0 e poi nell&#8217;Arbus in Promozione. Ancora un ritorno in Prima nel Samassi prima di attraversare il mare e andare nell\u2019altra isola, la Sicilia, destinazione Favara, provincia di Agrigento. Basta andare un po\u2019 su internet ed \u00e8 facile scoprire quanto il ragazzo fosse apprezzato da quelle parti. Due anni fa, in cerca di lavoro Gabriele segu\u00ec i consigli di pap\u00e0 Paolo che nel frattempo si era trasferito in Carnia: \u201cProva a venire su, vediamo se c\u2019\u00e8 qualche lavoro\u201d. Il lavoro non lo trov\u00f2, ma avrebbe trovato un\u2019altra squadra: Il Tolmezzo, infatti, lo invit\u00f2 ad allenarsi con la prima squadra e quando tutto sembrava pronto per il tesseramento, Gabriele torn\u00f2 in Sicilia. Lavoro non ce n\u2019era, la nostalgia era tanta e insomma non se ne fece niente. Il ritorno nell\u2019isola lo riport\u00f2 al calcio di quella terra, ma lavoro niente. Pap\u00e0 Paolo allora, dopo due anni, torn\u00f2 all\u2019attacco e finalmente riusc\u00ec a trovargli un posto come assemblatore in una fabbrica della zona. Stavolta, insomma, c\u2019erano le premesse per restare e allora si fece avanti il Villa: visto che il pallone ti piace, gli hanno detto, vieni con noi. Tanto pi\u00f9 che sulla panchina arancione era approdato anche Raffaele Maisano, allenatore del Tolmezzo all\u2019epoca del \u201cprovino\u201d di Gabriele coi rossi azzurri. L\u2019accordo si fece subito e cos\u00ec da quest\u2019anno Gabriele ha trovato nel Carnico il suo palcoscenico. E bisogna dire che, almeno, in questo primo scorcio di stagione sta recitando da protagonista assoluto. Tanti gol e un ricco repertorio, tanto che in molti, dopo averlo visto giocare affermano convinti che \u00e8 un calciatore di categoria superiore. Tecnica di prim\u2019ordine , pregevolissima meccanica di tiro, il cambio di passo che contraddistingue i giocatore di livello e una progressione secca che se gli lasci tre centimetri non lo prendi pi\u00f9. Nell\u2019ultima settimana, cinque reti: tre ai Mobilieri in coppa e due al Cavazzo nell\u2019ultimo turno di campionato. La sensazione \u00e8 che di questi gol ne vedremo ancora molti perch\u00e9 il feeling con la porta davvero non gli manca e pazienza se usa quasi esclusivamente il sinistro, perch\u00e9 come tutti i mancini ha dentro di s\u00e9 l\u2019imprevedibilit\u00e0 e la genialit\u00e0 di chi fa le cose con l\u2019arto che viene definito contro natura. Di lui si parla come di un ragazzo buono d\u2019animo, tranquillo e molto disordinato nelle cose di tutti i giorni. Certo, vedendolo in campo tanto tranquillo non sembrerebbe. Capita, ogni tanto, vederlo battibeccare col pubblico che forse interpreta male qualche suo gesto: dopo un gol, infatti, corre verso una parte delle tribune e fa un gesto che sembrerebbe mimare uno che fa una ripresa cinematografica. E infatti, dopo il terzo gol rifilato ai Mobilieri un tifoso sutriese si sent\u00ec quasi offeso da quel gesto e dopo l\u2019effettuazione dei calci di rigore che sancirono l\u2019eliminazione del Villa gli url\u00f2: <em>\u201cE cum\u00f2 ce film giris tu?\u201d<\/em> blaterando titoli di film improbabili \u2026 In realt\u00e0, per\u00f2 il gesto che fa Gabriele \u00e8 rivolto al gruppetto dei suoi amici che lo seguono sempre durante le partite e che hanno scommesso con lui una cena di pesce se raggiunger\u00e0 il traguardo dei 20 gol stagionali. E cos\u00ec lui, quando segna, fa finta di mangiare, e quella mano che rotea \u00e8 l\u2019atto di portare la forchetta alla bocca e non quello di girare la manovella di una macchina da presa: E la cena \u00e8 vicina, perch\u00e9, nemmeno a met\u00e0 stagione, \u00a0tra campionato e Coppa siamo gi\u00e0 a quota 11. Diciamo che i gestori del ristorante prescelto possono gi\u00e0 iniziare a prenotare scampi ed orate \u2026 In Carnia dice di trovarsi bene, anche se non era abituato a fare tanti brindisi: passare dalle granite al cabernet non deve essere propriamente una passeggiata, ma ci dicono che si stia adeguando. Cos\u00ec come si \u00e8 adeguato al Carnico che ha trovato un giocatore di prima qualit\u00e0. E chiss\u00e0 perch\u00e9, alle partite del Villa, ci sono sempre molti dirigenti del Tolmezzo. Dorigo, permettendo, naturalmente \u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cMa qual \u00e8 Guariniello?\u201d . 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