{"id":12342,"date":"2015-08-13T16:25:56","date_gmt":"2015-08-13T14:25:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=12342"},"modified":"2015-08-13T23:37:23","modified_gmt":"2015-08-13T21:37:23","slug":"la-splendida-serata-di-coppa-unoccasione-per-ripartire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/2015\/08\/13\/la-splendida-serata-di-coppa-unoccasione-per-ripartire\/","title":{"rendered":"LA SPLENDIDA SERATA DI COPPA UN&#8217;OCCASIONE PER RIPARTIRE"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_12356\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/2015\/08\/13\/la-splendida-serata-di-coppa-unoccasione-per-ripartire\/cc\/\" rel=\"attachment wp-att-12356\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-12356\" class=\"size-large wp-image-12356\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/cc-630x418.jpg\" alt=\"Duello Serini - Adami (foto A. Cella)\" width=\"630\" height=\"418\" srcset=\"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/cc-630x418.jpg 630w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/cc-450x298.jpg 450w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/cc-300x199.jpg 300w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/cc.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 630px) 100vw, 630px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-12356\" class=\"wp-caption-text\">Duello Serini &#8211; Adami (foto A. Cella)<\/p><\/div>\n<p>&#8220;<em>Il pallone \u00e8 rotondo<\/em>\u201d, \u201c<em>In una partita secca pu\u00f2 succedere di tutto<\/em>\u201d, \u201c<em>il calcio \u00e8 imprevedibile<\/em>\u201d: quante volte abbiamo sentito questeespressioni in presenza di una finale in cui una squadra sulla carta \u00e8 nettamente superiore all\u2019altra? Tante, cos\u00ec come altrettante sono state le volte in cui alla fine la rotondit\u00e0 del pallone ha significato la perfezione del pronostico. Il Cavazzo ha vinto semplicemente perch\u00e9 era la squadra pi\u00f9 forte. Punto. E l\u2019atteggiamento di quelli dell\u2019Arta, alla fine, \u00e8 stata une delle cose pi\u00f9 belle della serata: hanno ammesso la superiorit\u00e0 dei vincitori, non accampando scuse, errori arbitrali, se o ma. Che bello quando le cose vanno cos\u00ec! Che bello quando vedi un campo del calcio dilettantistico ribollire di passione, fremiti, emozioni nei limiti della correttezza e del rispetto: niente da dire, la finale del 2015 \u00e8 stata una serata perfetta.<br \/>\n<!--more-->I venti di crisi che nelle ultime settimane hanno sferzato l\u2019ambiente del calcio della montagna torneranno, perch\u00e9 una bella serata non pu\u00f2 e non deve far dimenticare i problemi. Il Carnico ha bisogno di tante cose: migliorare il suo livello tecnico, anche a costo di sacrificare il campanile a vantaggio della qualit\u00e0. Meno squadre, insomma, composte da chi ha prima di tutto voglia di giocare, perch\u00e9 uno dei mali del nostro campionato \u00e8 proprio la mancanza di \u201cvoglia\u201d. Da qualche anno, invece, tra gabbie, saponi, tornei di bar, borghi e frazioni, tornei di condominio e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta, il Carnico sta quasi diventando una parentesi fastidiosa nell\u2019orgia di divertimenti. Il Carnico \u00e8 dilettantismo allo stato puro, ma presuppone la seriet\u00e0 e l\u2019impegno di chi vuole giocarlo.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-12350\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/IMG_1628coppa.jpg\" alt=\"IMG_1628coppa\" width=\"250\" height=\"222\" \/>Ma \u00e8 chiaro che la \u201crinascita\u201d del calcio deve ripartire soprattutto dalle istituzioni: dirigenti federali che si occupino di calcio e non di mettere il culo sopra una poltrona; gente che abbia voglia di migliorare il movimento e non ricercare nel calcio un punto di visibilit\u00e0. E poi le societ\u00e0: investire sui giovani (frase abusata, magari, ma sempre d\u2019attualit\u00e0), riportare i bambini al campo, strappandoli ai computer, ai videogiochi o pi\u00f9 semplicemente alla noia quotidiana del non fare nulla.<br \/>\nEcco, la serata di Villa dovrebbe essere il sogno di ogni bambino che si avvicina al Carnico: un giorno anch\u2019io voglio giocare di fronte ad oltre mille persone, sentire il boato della gente come negli stadi \u201cveri\u201d. Riprendiamocelo questo Carnico, perch\u00e9 in fondo tutti ne abbiamo un po\u2019 bisogno!<\/p>\n<p>Detto questo, riviviamo alcuni flash della serata: <strong>Vincenzo Radina<\/strong> che al fischio finale si siede in mezzo al campo per ripensare a quella punizione che non gli \u00e8 entrata (e proprio in una della serate pi\u00f9 importanti della sua carriera! \u2026) e riceve l\u2019omaggio dei vincitori. <strong>Angelo Dionisio<\/strong> (a mio avviso il miglior giocatore della stagione) che segna il gol dell\u2019apoteosi e si aggrappa alla rete, lui che ha calcato i campi dell\u2019Eccellenza e invece festeggia cos\u00ec un gol che, chiss\u00e0, alla fine metter\u00e0 forse tra i suoi ricordi pi\u00f9 belli. <strong>Jozsef Negyedi<\/strong>, altro che ha sfiorato il calcio che conta e ora si ritrova qui, dove si \u00e8 portato con s\u00e9 una professionalit\u00e0 che fa rima con seria A e l\u2019umilt\u00e0 delle persone intelligenti. <strong>Marino Corti<\/strong> che esce sconfitto, ma non vinto, perch\u00e9 Marino \u00e8 uno che il calcio lo vive con la misura dei giusti, nella vittorie e soprattutto nelle sconfitte, accettandone le regole fino in fondo.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-12346\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/cavazzo-300x140.jpg\" alt=\"cavazzo\" width=\"300\" height=\"140\" srcset=\"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/cavazzo-300x140.jpg 300w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/cavazzo-450x210.jpg 450w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/cavazzo-630x295.jpg 630w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/cavazzo.jpg 1221w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><strong>Stefano Coradazzi<\/strong>, che dopo i gol col Tolmezzo in Eccellenza a Triestina e Gemonese continua nella \u201ctradizione\u201d di segnare quasi sempre gol in qualche modo storici. <strong>Nicola Serini<\/strong>, che al primo anno nel Carnico e in una sola stagione rischia di vincere tutto, raggiungendo pap\u00e0 Gian Pietro, grande giocatore degli anni \u201980 che non ha vinto quello che avrebbe meritato in tanti anni di una carriera straordinaria. <strong>Ivan Cisotti:<\/strong> il migliore in campo, che dopo un quarto d\u2019ora di \u201cassenza\u201d ed un rigore sbagliato ad un certo punto ha detto \u201dOk, ragazzi, da adesso si fa sul serio\u201d ed ha cominciato a sciorinare il suo calcio bello, razionale, pratico, essenziale, calcio di qualit\u00e0, insomma (ma il Tolmezzo ce l\u2019ha fatto un pensierino a questo ragazzo?). <strong>Fady Pellizzari<\/strong>, capitano dei viola, che \u2026 niente, semplicemente il capitano! <strong>Nicola Giarle<\/strong>, l\u2019altro capitano, uno che \u00e8 veloce di gamba ma che nella finale ha trovato due tipini veloci forse come, se non pi\u00f9, di lui (Burba e Serini) eppure non ha sbracato. <strong>Fabio Rainis<\/strong>, il volto triste della finale: la panchina gli ha tolto il sorriso e non poteva essere altrimenti. <strong>Italo Scherf<\/strong>, che magari non sar\u00e0 un asso, ma si sta attrezzando a diventare il \u2026 re di coppe, viste le precedenti col Bordano. Pochi minuti in campo ma il solito sorriso e una voglia matta di far festa. E poi <strong>Pasta, Somma, Simone Cassutti, Della Schiava, D\u2019Orlando<\/strong>, i giovani dell\u2019Arta che a differenza di Radina hanno in prospettiva tante finali davanti a loro e se hanno perso la prima, pazienza.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-12347\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/arta-300x155.jpg\" alt=\"arta\" width=\"300\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/arta-300x155.jpg 300w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/arta-450x232.jpg 450w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/arta-630x325.jpg 630w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/arta.jpg 937w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>E <strong>Gildo De Toni<\/strong>? Il vecchio \u201cGjldo\u201d ha perso il conto delle finali disputate, stabilendo un record che sar\u00e0 difficile da battere. <strong>Andrea De Barba,<\/strong> che non ha perso l\u2019occasione per \u201cpunzecchiare\u201d quelli dell\u2019Ovarese, quelli, cio\u00e8, che lo scorso anno gli mandarono di traverso la festa: una t-shirt con su scritto \u201c<em>Dove sono quelli di Ovaro<\/em>?\u201d \u00e8 uno sfott\u00f2 e invito pubblicamente gli amici dell\u2019Ovarese a non prendersela, perch\u00e9 Andrea non ha offeso nessuno.<\/p>\n<p>Ecco, questa \u00e8 stata la finale, questa \u00e8 stata una bellissima serata, questo \u00e8 quello che la MERAVIGLIOSA gente di Carnia sa offrire. Che dite, ragazzi, ripartiamo da qui?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Il pallone \u00e8 rotondo\u201d, \u201cIn una partita secca pu\u00f2 succedere di tutto\u201d, \u201cil calcio \u00e8 imprevedibile\u201d: quante volte abbiamo sentito questeespressioni in presenza di una finale in cui una squadra sulla carta \u00e8 nettamente superiore all\u2019altra? 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