{"id":12148,"date":"2015-07-21T23:59:48","date_gmt":"2015-07-21T21:59:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=12148"},"modified":"2015-07-22T00:27:20","modified_gmt":"2015-07-21T22:27:20","slug":"gente-di-carnico-mauro-mardero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/2015\/07\/21\/gente-di-carnico-mauro-mardero\/","title":{"rendered":"GENTE DI CARNICO: MAURO MARDERO"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_12149\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/2015\/07\/21\/gente-di-carnico-mauro-mardero\/mardero\/\" rel=\"attachment wp-att-12149\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-12149\" class=\"size-medium wp-image-12149\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/MARDERO-300x240.jpg\" alt=\"Mauro e Rosanna\" width=\"300\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/MARDERO-300x240.jpg 300w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/MARDERO-450x360.jpg 450w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/MARDERO.jpg 621w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-12149\" class=\"wp-caption-text\">Mauro e Rosanna<\/p><\/div>\n<p>A <strong>Mauro Mardero<\/strong> il grande futuro \u00e8 rimasto rinchiuso in \u2026 una valigia. Eh si perch\u00e9 il buon Mauro, in quella valigia, aveva messo tutti i suoi sogni: si era all\u2019inizio degli anni \u201990 e lui aveva 16 anni e tanta voglia di calcio. Una valigia ed un biglietto per Avellino: un treno, insomma, avrebbe dovuto accompagnarlo verso il suo sogno ed il suo futuro ed invece, proprio a causa dei \u2026 treni non se ne fece nulla. Questo perch\u00e9 l\u2019allora presidente della squadra campana, Elio Graziano, rimase coinvolto nel cosiddetto scandalo delle lenzuola d\u2019oro.<!--more--> Il nome trae origine dal fatto che le forniture di biancheria per i treni notturni, ovvero le lenzuola per le cuccette e i vagoni letto, vennero pagate a prezzi gonfiati e fuori mercato. Lo scandalo scoppi\u00f2 nel novembre del 1988, quando l\u2019intero consiglio di amministrazione delle Ferrovie dello Stato fu costretto a dimettersi per l&#8217;assegnazione, qualche anno prima, all&#8217;imprenditore avellinese Elio Graziano di un grosso appalto da 150 miliardi di lire per la fornitura di biancheria per i vagoni letto. La vicenda, per Graziano, ebbe ripercussioni immediate anche sull\u2019Avellino e Mauro rest\u00f2 con la sua valigia ed i suoi sogni in Friuli. Ma quei lenzuoli, per lui, non si trasformarono in fantasmi: dovette mortificare le proprie ambizioni e ridimensionare i sogni, ma al calcio continu\u00f2 a giocare. Gemonese, Pagnacco, San Daniele sono state le tappe di uno dei centrocampisti pi\u00f9 apprezzati in regione. Uno di quelli che magari non ruba l\u2019occhio, ma fa la fortuna degli allenatori, perch\u00e9 ha la capacit\u00e0 di fare sempre la cosa giusta, al momento giusto e con i giusti tempi. Poi, a 32 anni, probabilmente stanco delle tensioni di un calcio che a livello regionale ti ruba tante energie, scelse la strada del Carnico, quella gli parve la pi\u00f9 logica per coltivare la sua grande passione: la sua prima partita con la maglia del Campagnola coincise con la finale di Super Coppa contro il Cedarchis, che la formazione gemonese si aggiudic\u00f2. Mica male, insomma, come inizio! Successivamente, poi, gli anni al Cavazzo e questo alla Val del Lago. Mauro \u00e8 una persona estremamente tranquilla, riservato, misurato, sempre in perfetto equilibrio tra la sobriet\u00e0 della vita di tutti i giorni e le vicende di campo. Di solito si dice che dietro un uomo in gamba c\u2019\u00e8 sempre una grande donna e la cosa, in questo caso, \u00e8 verissima! Eh s\u00ec, perch\u00e9 la sua compagna Rosanna \u00e8 la donna ideale per uno cos\u00ec: tanto silenzioso e quasi introverso \u00e8 lui, quanto esplosiva, frizzante, vulcanica \u00e8 lei. Basta sentirla dalle tribune quando gioca Mauro: una tifosa di quelle sanguigne, una di quelle che non si tira indietro se c\u2019\u00e8 da discutere con i tifosi avversari, dall\u2019alto per\u00f2 di un grande rispetto per il prossimo. Discutere, anche animatamente, ma mai trascendere. E se vedete due ragazzini fuori dal recinto del campo a cui bastano pochi metri quadrati per dare calci ad un pallone, quelli sono Gabriele e Simone, il futuro calcistico di casa Mardero. Gabriele assomiglia a Mauro per riservatezza, mentre Simone \u00e8 molto, ma molto pi\u00f9 simile a Rosanna. Arrivano sempre tutti insieme al campo, perch\u00e9 la vera forza di Mauro \u00e8 questa famiglia splendida, che gli ha dato e gli d\u00e0 la serenit\u00e0 per vivere il calcio come puro divertimento, anche se lo ha sempre interpretato da professionista: lui non beve, non fuma, ha il senso della misura e fino a pochissimi anni fa il sabato sera precedente le partite andava a letto poco dopo le 21, ma ci andava per dormire. Gabriele e Simone, insomma,di sicuro non sono stati concepiti di sabato! Questa riservatezza, per\u00f2, non deve far pensare ad un musone, perch\u00e9 in tante occasioni \u00e8 emerso uno spirito festaiolo: quando c\u2019\u00e8 stato da festeggiare una vittoria importante lui era uno degli ultimi ad andare via. Rosanna lo descrive buono d\u2019animo, distaccato ogni tanto dalle vicende che lo circondano, assolutamente allergico alla tecnologia del \u201csempre connessi\u201d, tanto \u00e8 vero che pur essendo presente in molti gruppi WhatsApp non ha mai scritto un solo messaggio. Come tutti coloro che sanno interpretare il calcio perch\u00e9 lo hanno vissuto da protagonisti non \u00e8 il classico pap\u00e0 tifoso: ai suoi figli pu\u00f2 dare qualche consiglio, ma non si permetterebbe mai di criticare i loro allenatori. A proposito di allenatori, ne ha avuti tanti, in questi anni, ma quelli ai quali \u00e8 rimasto pi\u00f9 legato sono stati Enzo Zearo (un professionista come lui), \u201cBepo\u201d Negyedi (soprattutto un amico) e Marino Corti, uno che sa guardare dentro l\u2019anima dei suoi giocatori e che ha saputo dare un grande valore ai suoi silenzi. Passioni? Al primo posto la famiglia, poi la bicicletta: ne ha una da strada e una mountain bike, perch\u00e9 magari quando si sar\u00e0 stancato di correre dietro un pallone, chiss\u00e0, forse pedalando cercher\u00e0 di raggiungere quel treno che \u00e8 partito senza di lui, portandosi via un sogno. Pubblichiamo oggi, 22 luglio, questo articolo perch\u00e9 ci sembrava giusto, nel giorno del suo 41\u00b0 compleanno, sottolinearne lo spessore umano, la bravura, la seriet\u00e0 e tutte le cose che nasconde tra i suoi silenzi e i pochi sorrisi. Auguri, Mauro!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Mauro Mardero il grande futuro \u00e8 rimasto rinchiuso in \u2026 una valigia. Eh si perch\u00e9 il buon Mauro, in quella valigia, aveva messo tutti i suoi sogni: si era all\u2019inizio degli anni \u201990 e lui aveva 16 anni e tanta voglia di calcio. 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