{"id":11809,"date":"2015-06-09T23:52:44","date_gmt":"2015-06-09T21:52:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=11809"},"modified":"2015-06-10T15:25:22","modified_gmt":"2015-06-10T13:25:22","slug":"gente-di-carnico-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/2015\/06\/09\/gente-di-carnico-5\/","title":{"rendered":"GENTE DI CARNICO"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_11810\" style=\"width: 260px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/2015\/06\/09\/gente-di-carnico-5\/mereu\/\" rel=\"attachment wp-att-11810\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11810\" class=\"size-medium wp-image-11810\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/MEREU-250x250.jpg\" alt=\"Mereu in azione a Villa (foto A. Cella).\" width=\"250\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/MEREU-250x250.jpg 250w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/MEREU-450x450.jpg 450w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/MEREU.jpg 594w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-11810\" class=\"wp-caption-text\">Mereu in azione a Villa (foto A. Cella).<\/p><\/div>\n<p>Palmas Arborea \u00e8 un paesino di circa 1500 abitanti in provincia di Oristano. Da qui, part\u00ec, qualche anno fa <strong>Mauro Mereu<\/strong>, attuale giocatore del Cedarchis, subito dopo l\u2019iscrizione al corso di laurea breve in ingegneria civile presso l\u2019Universit\u00e0 d Cagliari Nel capoluogo sardo, nello stesso periodo, arriv\u00f2 anche Giulia, da Sutrio, per motivi di lavoro. Mauro e Giulia si conoscono, si piacciono e dopo qualche anno Mauro lascia la Sardegna e arriva in Carnia, nel paese di lei. Nel frattempo, per\u00f2, Mauro si \u00e8 laureato, ma per seguire gli studi ha dovuto trascurare il calcio, la sua grande passione: la Tharros in Eccellenza, prima e il Cabras, prima categoria, poi, sono state le sue squadre. <!--more-->Squadre che adesso deve lasciare, per quella sua scelta coraggiosa di salire verso le montagne del Friuli.In Carnia si ambienta benissimo, colpito dal verde delle montagne, un verde che continua a piacergli anche se ormai dovrebbe esserci abituato. La sua Sardegna non teme confronti per il mare, ma quando si lascia la costa (Smeralda o no, non fa differenza) e ci si addentra all\u2019interno il verde sparisce per lasciare spazio ad un paesaggio brullo e a volte arido. In Carnia, insomma, trova tutto quello che gli serve: l\u2019amore, un paesaggio che gli piace, una buona cucina che lui dimostra di apprezzare: non cambierebbe i malloreddus con i cjarcons, insomma! A tutto questo poi bisogna aggiungere il calcio, lo sport che ama ed \u00e8 stato costretto a trascurare per terminare gli studi. A Sutrio Carlo Di Lena e Gilberto Buzzi lo accolgono volentieri nella grande famiglia gialloblu. Stenta un po\u2019 a riprendere confidenza col pallone, pagando dazio all\u2019inattivit\u00e0 ma poi piano piano si conquista sempre pi\u00f9 spazio, in quel ruolo di esterno alto in cui ha sempre giocato. Le sue apparizioni in campo sono sempre pi\u00f9 frequenti, ma Mauro non riesce a conquistarsi un posto da titolare fisso e inizia un periodo di incomprensioni con Di Lena. Mauro per\u00f2 non riesce a capire se \u00e8 il tecnico a non essere soddisfatto di lui oppure qualcuno dei dirigenti. E anche quando gioca da protagonista (una domenica rifila una tripletta al Villa) non ottiene mai i consensi che meriterebbe, anche perch\u00e9 in quell\u2019anno alla fine metter\u00e0 insieme la bellezza di 10 gol! Allora capisce che \u00e8 il momento di cambiare aria ed accetta le proposte del Cedarchis. La scelta si riveler\u00e0 azzeccata, perch\u00e9 coi giallorossi vincer\u00e0 due campionati in due stagione. Lo scorso anno, visto l\u2019affollamento nel settore avanzato della squadra, accetta di giostrare da esterno basso e se la caver\u00e0 alla grande, denotando anche predisposizione alla fase di contenimento. Due anni e due titoli, davvero niente male. Poi, nello scorso inverno, la dirigenza cedarchina alla ricerca di un tecnico che vada a sostituire Luciano \u201cPetisso\u201d Candoni, ottiene il s\u00ec di Paolo Di Lena. A Mauro probabilmente, di primo acchito, la cosa non sar\u00e0 andata a genio: \u201cma come &#8211; avr\u00e0 pensato \u2013 vengo via da Sutrio perch\u00e9 Di Lena non mi fa giocare ed ora viene qui proprio lui?\u201d. In realt\u00e0, poi, i due si parlano, si chiariscono come fanno le persone intelligenti e forse allora Mauro capisce che forse non era tutta colpa di Di Lena se a Sutrio giocava poco. Col \u201cCeda\u201d gioca sempre, ma il terzo anno in giallorosso si riveler\u00e0 molto difficile: i risultati non arrivano, la squadra sprofonda all\u2019ultimo posto in classifica ed allora Di Lena decide di farsi da parte. Chiaro che le colpe non siamo tutte sue, ma in questi casi, di solito, l\u2019allenatore se le prende tutte. A Mereu dispiace ed anzi lo chiama spesso i primi giorni, in nome di un rapporto che \u00e8 diventato di stima reciproca e di grande correttezza. Ma la cosa curiosa \u00e8 che nella prima domenica in cui Di Lena non siede sulla panchina giallorossa, Mereu segna due gol. E indovinate a chi? Al Villa naturalmente, squadra che evidentemente lo stimola. La doppietta al \u201cCampo dei Pini\u201d regala al \u201cCeda\u201d il primo successo stagionale e Mauro, aldil\u00e0 delle due reti, \u00e8 uno dei migliori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palmas Arborea \u00e8 un paesino di circa 1500 abitanti in provincia di Oristano. Da qui, part\u00ec, qualche anno fa Mauro Mereu, attuale giocatore del Cedarchis, subito dopo l\u2019iscrizione al corso di laurea breve in ingegneria civile presso l\u2019Universit\u00e0 d Cagliari Nel capoluogo sardo, nello stesso periodo, arriv\u00f2 anche Giulia, da Sutrio, per motivi di lavoro. 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