{"id":11768,"date":"2015-06-03T18:30:31","date_gmt":"2015-06-03T16:30:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=11768"},"modified":"2015-06-03T15:09:05","modified_gmt":"2015-06-03T13:09:05","slug":"gente-di-carnico-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/2015\/06\/03\/gente-di-carnico-4\/","title":{"rendered":"GENTE DI CARNICO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/?attachment_id=11769\" rel=\"attachment wp-att-11769\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-11769\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Matteo-Zammarchi-200x250.jpg\" alt=\"Matteo Zammarchi\" width=\"194\" height=\"243\" srcset=\"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Matteo-Zammarchi-200x250.jpg 200w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Matteo-Zammarchi-360x450.jpg 360w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Matteo-Zammarchi-503x630.jpg 503w\" sizes=\"auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/a>Il destino, a volte, sembra divertirsi a rendere incredibili le vicende della vita. Il successo che il Paluzza ha colto contro il Cedarchis porta la firma di Matteo Zammarchi. Niente di strano, verrebbe da dire, anche perch\u00e9 \u201cTeo\u201d \u00e8 bravo e di gol ne ha gi\u00e0 fatti e tanti altri ne far\u00e0. Di strano, per\u00f2, c\u2019\u00e8 che a lui il Cedarchis, durante l\u2019inverno, aveva fatto una corte spietata. Con Granzotti in partenza, Boreanaz non disponibile da subito e i vecchi guerrieri con un anno in pi\u00f9, uno come \u201cTeo\u201d avrebbe fatto davvero comodo per portare qualit\u00e0, freschezza e voglia di vincere. Ed invece non se n\u2019\u00e8 fatto niente e lui \u00e8 rimasto a Paluzza e proprio con la maglia del Paluzza ha infilato al \u201cCeda\u201d la doppietta che sprofonda i campioni sempre pi\u00f9 gi\u00f9 in classifica. <!--more-->Il primo gol \u00e8 un piccolo capolavoro per preparazione e semplicit\u00e0 di esecuzione. Il secondo segnato trasformando un rigore con grande sicurezza. Settimana da incorniciare questa per Matteo: prima della doppietta al \u201cCeda\u201d infatti c\u2019era stata la tripletta realizzata al Rapid in Coppa: davvero niente male! Al termine della partita con i giallorossi, sorseggiando una birra al chiosco, \u201cTeo\u201d era tranquillo come al solito, perch\u00e9 lui \u00e8 fatto cos\u00ec: quando le cose vanno bene \u00e8 sereno e pacato, ma quando non girano \u00e8 capace di reazioni incredibili, lasciandosi andare anche a gesti esagerati, come l\u2019espulsione rimediata ad inizio campionato per un fallo assurdo. La birra che sorseggiava allo \u201cZuliani\u201d aveva il sapore dolce del premio meritato e lui si godeva il momento, circondato dai complimenti dei compagni e quelli (pieni di rimpianti, forse) degli avversari. Lui proviene da una famiglia in cui il calcio \u00e8 di casa e forse non \u00e8 un caso se abita in via Mulines, a pochi metri, cio\u00e8, dal campo di Paluzza, dove si allena da quando ha cominciato a tirar calci a un pallone. Inizi\u00f2, forse, per emulare pap\u00e0 Pierangelo (il \u201cPiri\u201d originale!), giocatore di Paluzza, Ravascletto e Campagnola. Pierangelo era un jolly, nel senso pi\u00f9 stretto del termine, perch\u00e9 era duttile in campo e spassoso fuori, sempre pronto alla battuta ed alla risata. Suo fratello Luca (che ha vestito le maglie di Paluzza e Real) \u00e8 \u201cLuca Piri\u201d, per continuare in qualche modo la dinastia. Luca, di tutti e 3, \u00e8 forse il pi\u00f9 calciatore, nel senso che sa abbinare fisico e giocate essenziali, praticit\u00e0 e qualit\u00e0. Matteo, infine, \u00e8 \u201cPiri picciul\u201d e forse, nel suo piccolo, ha saputo condensare il carattere burlone del padre e le doti tecniche del fratello ed il risultato che ne \u00e8 venuto fuori \u00e8 sorprendente: \u201cTeo\u201d infatti si avvia a diventare calciatore completo e speriamo che questo accada, anche perch\u00e9 finalmente, nella vita, riuscirebbe a \u2026 completare qualcosa. Infatti, finora, molte delle cose che ha intrapreso non le ha portate a compimento: studiava per diventare cuoco ma poi ha lasciato perdere ed \u00e8 stato un peccato, perch\u00e9 se tra i fornelli aveva la stessa fantasia che ha in campo avrebbe preparato capolavori per il palato. Altra cosa che non ha portato a termine, il conseguimento della patente di guida, dopo essersi iscritto regolarmente a scuola guida. Nella vita fa il barman, naturalmente vicino casa a Paluzza, perch\u00e9 deve andare a lavoro a piedi \u2026 Ama la pesca e la briscola, altre attivit\u00e0 in cui dicono che se la cavi bene: spesso pubblica sul suo profilo Facebook foto con trote che dovrebbe aver pescato lui stesso. Diciamo \u201cdovrebbe\u201d perch\u00e9 conoscendolo magari non \u00e8 da escludere un acquisto pur di fare la sua bella figura \u2026 Bravo anche a briscola, si diceva: durante l\u2019inverno \u00e8 facile vederlo impegnato nei vari tornei organizzati nei bar della Carnia e spesso torna a casa con premi gastronomici di livello, come quelli vinti \u201cAlla Pagoda\u201d, il locale del suo amico Giacomino Dario.<br \/>\nSe qualcuno gli chiede: \u201cMa sei contento di essere restato a Paluzza?\u201d \u201cTeo\u201d non \u00e8 affatto ipocrita. \u201cSarei anche andato via, ma non ho l\u2019et\u00e0 per essere svincolato e quindi non potevo decidere io\u201d. Ecco in questa riposta leale c\u2019\u00e8 tutta la genuinit\u00e0 di un ragazzo in gamba e sicuramente spontaneo, contento della sua vita semplice fatta di cocktail, macchiati, trote, salmerini, carichi, briscole e quei gol realizzati che diventano sempre di pi\u00f9 \u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il destino, a volte, sembra divertirsi a rendere incredibili le vicende della vita. Il successo che il Paluzza ha colto contro il Cedarchis porta la firma di Matteo Zammarchi. Niente di strano, verrebbe da dire, anche perch\u00e9 \u201cTeo\u201d \u00e8 bravo e di gol ne ha gi\u00e0 fatti e tanti altri ne far\u00e0. 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