{"id":11742,"date":"2015-06-01T12:30:32","date_gmt":"2015-06-01T10:30:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=11742"},"modified":"2015-06-01T12:32:28","modified_gmt":"2015-06-01T10:32:28","slug":"gente-di-carnico-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/2015\/06\/01\/gente-di-carnico-3\/","title":{"rendered":"GENTE DI CARNICO"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_11743\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/2015\/05\/31\/gente-di-carnico-3\/m-b\/\" rel=\"attachment wp-att-11743\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11743\" class=\"size-medium wp-image-11743\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/M.B.-300x240.jpg\" alt=\"Max Brovedani tecnico della sorpresa- Folgore.\" width=\"300\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/M.B.-300x240.jpg 300w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/M.B.-450x360.jpg 450w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/M.B.-630x504.jpg 630w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/M.B..jpg 726w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-11743\" class=\"wp-caption-text\">Max Brovedani tecnico della sorpresa- Folgore.<\/p><\/div>\n<p>Quella che vogliamo raccontare questa settimana non \u00e8 la storia di una persona, ma ti tante persone messe insieme, ognuna col suo ruolo e la sua parte di importanza nelle vicende di una squadra che, diciamocelo francamente, in pochi pensavano di vedere cos\u00ec in alto in classifica dopo le tante difficolt\u00e0 che la societ\u00e0 ha dovuto superare durante l\u2019inverno. La gente di cui vogliamo parlarvi \u00e8 quella che ha preso i resti della <strong>Folgore<\/strong>, trasformandoli in un grande gruppo. In pochi, si diceva, davano credito ad una squadra che, uno dopo l\u2019altro, ha visto andare via prima l\u2019allenatore Dario Cicuitti e poi Massimo Gressani, Pillinini, Mazzolini, Adami, Canton, Crea, Degli Uomini, Iacuzzi e via dicendo.<!--more--> Un esodo in piena regola, insomma, proseguito con il nuovo allenatore, Temporal, andato via addirittura \u2026 prima di arrivare, nel senso che nessuno l\u2019ha mai visto dalle parti di Invillino. Peccato, perch\u00e9 la Folgore con allenatore Temporal avrebbe ispirato chiss\u00e0 quali titoli sui giornali! \u2026. Il presidente <strong>Corrado Tomat<\/strong>, allora, si \u00e8 rimboccato le maniche e si \u00e8 dato subito da fare. Che tipo questo Tomat! Non conosce l\u2019arte della diplomazia, i suoi rapporti con gli altri hanno spesso la morbidezza della \u2026 carta vetrata e non conosce le mezze misure: uno cos\u00ec o ti sta simpatico o lo detesti. Non che a lui la cosa interessi molto, lui va avanti per la sua strada, spesso prendendo decisioni che sembrano strampalate. Come quella che prese quando decise di assumere <strong>Max Brovedani<\/strong>. Max ad Invillino \u00e8 quasi un\u2019istituzione: alla Folgore ha regalato anni di carriera, un tentativo in un\u2019altra squdra (l\u2019Ovarese) e una \u2026 coltellata: quella stagione al Villa! Non sembrava una grande idea quella di affidargli la squadra, forse perch\u00e8 i profeti in patria raccolgono generalemnte pochi successi: nell\u2019anno in cui il corso allenatori ha espresso un notevole numero di candidati rampanti, Tomat che fa? Prende uno che il patentino da allenatore lo ha da 15 anni! Non l\u2019ha mai adoperato ma ce l\u2019ha! E poi, Tomat pu\u00f2 contare su un altro Brovedani, vale a dire <strong>Andrea<\/strong>, fratello di Max. Con mamma <strong>Anna<\/strong> sempre indaffarata al chiosco ecco che la Folgore diventa una specie di azienda a conduzione familiare. Ma oltre alle suggestioni ed alle implicazioni sentimentali, c\u2019\u00e8 anche un fatto tecnico da tenere in considerazione, perch\u00e9 questa Folgore cos\u00ec depauperata rischia di diventare una delle candidate alla retrocessione. Intanto, per\u00f2, adesso \u00e8 l\u00ec, pi\u00f9 vicina alla testa che alla coda, forse per non fare brutta figura nei confronti dei cugini del Villa che hanno iniziato la stagione vincendo tutte le partite. Verranno tempi duri, ma intanto i rossi di Invillino sono lass\u00f9, amettere fieno in cascina. Il segreto di questa squadar? Forse la capacit\u00e0 che ha avuto Max Brovedani a coinvolgere tutti allo stesso modo e con la stessa importanza nel suo progetto: ragazzi, avr\u00e0 detto Max, qui la maggior parte di voi la Prima categoria l\u2019ha vista solo sul giornale, quindi datevi da fare, tirate fuori tutto quello che avete e seguitemi. Le parole, pi\u00f9 o meno, sono state queste e tutti si sono sentiti motivati. Cos\u00ec Max ha creato quello che si chiama \u201cgruppo\u201d, fattore spesso determinante negli sport di squadra. Un gruppo nel quale credono ragazzi come <strong>Mattia Concina<\/strong> che lo scorso anno non si fermava mai nei dopo allenamento o nei dopo partita ed invece quest\u2019anno \u00e8 sempre presente. E poi, amici che portano amici: il caso di <strong>Luca Allotta<\/strong> che ha portato ad Invillino <strong>Josel De Lima<\/strong>, un salvadoregno che fino allo scorso anno, magari, manco sapeva cosa fossero la Carnia ed il Carnico \u2026 E poi tante storie dentro una storia: <strong>Clapiz<\/strong> e <strong>Raffale Carrera<\/strong> che cercano una loro dimensione che forse non hanno mai trovato nell\u2019Ancora e nell\u2019Ardita, <strong>Carnir<\/strong>, che al \u201cCampo dei Pini\u201d aveva gi\u00e0 messo in mostra il suo funambolismo ma in maglia arancione, <strong>Matteo Adami<\/strong> e <strong>Valentino Paschini<\/strong>, a cercare di aggiungere qualche gol alle loro carriere. Ragazzi in cerca di rivincite, insomma, ai quali Max ha saputo toccare le corde giuste, con l\u2019aiuto, magari di quel \u201cmatto\u201d (nel senso goliardico del termine) di suo fratello Andrea che sta aspettando con ansia una data: il 5 luglio, la domenica del derby col Villa. Mica una partita qualsiasi, per lui!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella che vogliamo raccontare questa settimana non \u00e8 la storia di una persona, ma ti tante persone messe insieme, ognuna col suo ruolo e la sua parte di importanza nelle vicende di una squadra che, diciamocelo francamente, in pochi pensavano di vedere cos\u00ec in alto in classifica dopo le tante difficolt\u00e0 che la societ\u00e0 ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,5],"tags":[],"class_list":["post-11742","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-carnico","category-varie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11742","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11742"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11742\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11745,"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11742\/revisions\/11745"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11742"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11742"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}