{"id":11678,"date":"2015-05-26T05:00:07","date_gmt":"2015-05-26T03:00:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=11678"},"modified":"2015-05-26T20:08:03","modified_gmt":"2015-05-26T18:08:03","slug":"gente-di-carnico-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/2015\/05\/26\/gente-di-carnico-2\/","title":{"rendered":"GENTE DI CARNICO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/2015\/05\/26\/gente-di-carnico-2\/pdl\/\" rel=\"attachment wp-att-11680\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-11680\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/PDL-143x250.jpg\" alt=\"PDL\" width=\"143\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/PDL-143x250.jpg 143w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/PDL-258x450.jpg 258w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/PDL-361x630.jpg 361w, https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/PDL.jpg 625w\" sizes=\"auto, (max-width: 143px) 100vw, 143px\" \/><\/a>\u201cMa chi me l\u2019ha fatto fare?\u201d Chiss\u00e0 se Paolo Di Lena si sar\u00e0 mai rivolto questa domanda da quando, nello scorso inverno, accett\u00f2 di sedersi sulla panchina del Cedarchis? Di certo, con due punti conquistati dopo 4 giornate il \u201cCeda\u201d non se la passa bene e fa un effetto strano vedere i campioni relegati in coda alla classifica: se il campionato fosse finito oggi i giallorossi dovrebbero disputare un spareggio per non retrocedere! La stagione \u00e8 lunga e naturalmente le cose cambieranno ma Paolo sa gi\u00e0 che lo aspettano domeniche difficili. E lui non \u00e8 abituato a recitare la parte di quello che deve accontentarsi, di quello che deve limitare i danni, di quello lontano dalle prime pagine.<!--more--> Ma non per presunzione: semplicemente perch\u00e9 lui \u00e8 sempre stato considerato uno bravo. Lo era da giocatore, quando raccolse successi e consensi sui campi della regione, prima di tornare nel Carnico, dove condusse i Mobilieri alla conquista della Coppa Carnia 2011. Figlio di una generazione di calciatori che pensava in verticale, nel senso vero del termine: lo scopo del calcio \u00e8 far gol e per far gol bisogna \u201csentire\u201d la porta, vederla, avvicinarla il prima possibile, In verticale, appunto, non con tocchi laterali, scarichi e possesso palla: un artista che pennellava calcio, insomma. Uno dei flash pi\u00f9 nitidi della sua carriera da calciatore \u00e8 proprio la finale 2011: Paolo riceve palla sulla trequarti, \u00e8 solo, accerchiato dai mastini del Cedarchis. Un calciatore normale cosa fa? Niente, protegge palla aspettando che i compagni salgano a dargli una mano. Ma l\u2019artista ha il colpo di genio, il pensiero verticale ed allora, tra due avversari e un attimo prima dell\u2019arrivo del terzo, spara verso la porta. E la trova. Regalando al Sutrio la possibilit\u00e0 di ritrovare un po\u2019 della gloria perduta. E ad accrescere quella gloria avrebbe voluto contribuire anche dalla panchina sutriese che accett\u00f2 giusto qualche mese dopo la conquista di quella Coppa. In panchina, per\u00f2, il colpo di genio non parte dai piedi e sei costretto a chiederlo agli altri e se gli altri non hanno i piedi di un Paolo Di Lena diventa dura. Paolo, per\u00f2, non pretende dai suoi giocatori quello che questi non hanno nelle loro corde in termini tecnici. Lavora sul concetto di squadra, sul possesso palla, sui tocchi laterali e sugli scarichi (ma pensa tu \u2026 si sar\u00e0 detto). Il \u201csuo\u201d Sutrio non vince ma spesso piace. Certo, in campo gli ci vorrebbe un Di Lena, cio\u00e8 un altro Di Lena, visto che il figlio Nicholas, comunque, se lo porta appresso dalla vicina e originaria Cercivento, compromettendo il rapporto col suo paese d\u2019origine ed esasperando ancora di pi\u00f9 gli incontri di campionato e coppa tra \u201cbelli gialli\u201d e \u201ccirubits\u201d. Tre anni a Sutrio, conditi pi\u00f9 da buoni propositi che successi importanti. Poi qualcosa si incrina: non ci sono motivi particolari, solo un rapporto che si logora, si consuma fisiologicamente. Gli fanno capire che la squadra sar\u00e0 affidata ad un altro genio del calcio carnico (Gilberto Buzzi) e per lui ci sono i ringraziamenti. Paolo ha diverse offerte e naturalmente sceglie la strada pi\u00f9 difficile: allenare i campioni in carica del Cedarchis. Come difficile? Con tutti quei grandi giocatori? S\u00ec, invece, difficile, perch\u00e9 quei campioni sono carichi di gloria e successi. La stella dei 10 scudetti affievolisce gli slanci, toglie la fame e lui si ritrova a guidare una squadra che non puoi guidare, nel senso che spesso viaggia col pilota automatico delle proprie certezze, fatte di vittorie e consensi. Cosa pu\u00f2 portare un allenatore ad una squadra cos\u00ec? Difficile rispondere, cos\u00ec come era difficile capire quanto ci fosse di Luciano Candoni nei successi giallorossi. Non c\u2019erano alchimie tattiche, in quei successi, ma il buonsenso di un tecnico capace di far convivere in armonia tante prime donne. E Paolo come far\u00e0? La societ\u00e0 ha accontentato Granzotti (lasciato andare alla Val del Lago) e Boreanaz (lasciato agli amatori). Mica due qualsiasi. E\u2019 arrivato Pillinini, d\u2019accordo, ma il \u201cPilli\u201d da solo mica pu\u00f2 fare miracoli. E allora Paolo aspetta: aspetta che torni Boreanaz, se non altro, uno che davanti pu\u00f2 dargli una grossa mano. Una mano intanto ha cercato di dargliela il figlio, nell\u2019ultima partita, quella col Bordano, nella quale ha realizzato due gol che poi non sono bastati. E gi\u00e0, perch\u00e9 Nicholas se l\u2019\u00e8 portato dietro pure a Cedarchis, nel caso ci fosse bisogno di un volto familiare \u2026 Forse \u00e8 il momento peggiore della storia del Cedarchis: gli eroi sono stanchi e dalla panchina Paolo non pu\u00f2 nemmeno tirar fuori il colpo di genio. Sabato c\u2019\u00e8 un\u2019altra sfida salvezza: in casa dell\u2019Edera. Salvezza? Chi, il Cedarchis? L\u2019avresti mai detto, Paolo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cMa chi me l\u2019ha fatto fare?\u201d Chiss\u00e0 se Paolo Di Lena si sar\u00e0 mai rivolto questa domanda da quando, nello scorso inverno, accett\u00f2 di sedersi sulla panchina del Cedarchis? 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