{"id":11629,"date":"2015-05-17T22:54:59","date_gmt":"2015-05-17T20:54:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carnico.it\/blog\/?p=11629"},"modified":"2015-05-17T23:05:28","modified_gmt":"2015-05-17T21:05:28","slug":"il-derby-del-ponte-rilancia-il-real","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2018.carnico.it\/blog\/2015\/05\/17\/il-derby-del-ponte-rilancia-il-real\/","title":{"rendered":"IL DERBY DEL PONTE RILANCIA IL REAL"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_11630\" style=\"width: 295px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/2015\/05\/17\/il-derby-del-ponte-rilancia-il-real\/morassi-2\/\" rel=\"attachment wp-att-11630\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11630\" class=\" wp-image-11630\" src=\"https:\/\/www.carnico.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/MORASSI-300x199.jpg\" alt=\"Andrea Morassi in azione nel derby vinto dal Real (foto A. 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Eh s\u00ec, perch\u00e9 sino a quando Nicolas Cimenti non ha infilato Bortoluz nel recupero della prima frazione, di equilibrio non c\u2019era traccia. <!--more-->Il Cedarchis, infatti, stava vincendo 2 a 0: niente di trascendentale, intendiamoci, ma un paio di combinazioni della coppia d\u2019attacco dei campioni avevano schiodato il risultato ed il Real non dava mai l\u2019impressione di poter rientrare in partita. La storia ci ha insegnato che un doppio vantaggio del \u201cCeda\u201d \u00e8 quasi una sentenza: nessuna squadra sa gestire un match come quella giallorossa. Marpioni abituati a speculare sugli episodi a favore con la consapevolezza di essere i pi\u00f9 forti e quindi di meritare una sorta di \u201crispetto\u201d. Ma forse la storia sta cambiando: la stella del 10 scudetto, negli anni passati, ha guidato i giallorossi verso una \u2026 capanna piena di scudetti. Ora, magari inconsciamente, quel decimo titolo \u00e8 diventato un punto di arrivo e le gambe (o forse la testa) non sono pi\u00f9 le stesse. Paolo Di Lena, inoltre, si trova alla prese con problemi di organico: ha una panchina cortissima. Ad Imponzo ne aveva 6 in panchina ma quasi tutti inutilizzabili per problemi fisici A questi bisogna aggiungere Migotti, De Giudici e Boreanaz che ancora non hanno visto il campo in questa stagione. E\u2019 un \u201cCeda\u201d messo male, insomma, ma mai dare per spacciati i campioni perch\u00e9 quando si usa la parola \u201ccrisi\u201d in loro scatta sempre qualcosa, anche se Massimo Picco (uno che dice sempre la verit\u00e0 ed \u00e8 affidabile come pochi) alla fine del match ha detto pi\u00f9 o meno che lo scudetto della stella potrebbe aver placato qualche appetito. Ma torniamo al derby. Per un\u2019ora si diceva non sembrava neanche tale: poi Donadelli caccia via Stefano Moro, forse con troppa severit\u00e0. Stefano \u00e8 uno che in campo muove la lingua con la stessa facilit\u00e0 con cui muove le gambe, ma scendo giura di non aver detto niente di offensivo al direttore di gara. Eccola, allora, la miccia che accende il derby: quelli del \u201cCeda\u201d da quel momento contesteranno ogni decisione, con l\u2019arbitro che decide di lasciar giocare. Arbitra all\u2019inglese, si dice, ma in Inghilterra c\u2019\u00e8 un fair play che nel Carnico non esiste e qualche decisione in pi\u00f9 forse avrebbe avuto il potere di calmare gli animi. Non succede niente di clamoroso, intendiamoci, ma la tensione sale ed ora s\u00ec che \u00e8 vero derby. Lo decide uno che col gol ha una grandissima confidenza: Stefano Vidoni. Bortoluz svirgola un pallone e quel pallone il destino lo guida sui piedi pi\u00f9 sbagliati che Bortoluz potesse scegliere. Quelli del \u201cVido\u201d, che tira fuori dal suo repertorio un pallonetto preciso, il pallonetto che decide il derby e aggiunge un altro lembo di storia alla carriera di un attaccante mostruoso. Il Cedarchis schiuma rabbia e si lecca le ferite. Ferite per modo di dire, perch\u00e9 poi, in fondo, le ferite vere sono quelle di Luca De Giudici che in uno scontro fortuito si apre il labbro. A fine gara andr\u00e0 in pronto soccorso e gli metteranno dei punti. Quelli non fanno classifica, d\u2019accordo, ma se si vince un derby anche il dolore \u00e8 pi\u00f9 sopportabile. Quello che non \u00e8 sopportabile per il Cedarchis \u00e8 la classifica: la vetta \u00e8 lontana 8 punti! Col \u201cCeda\u201d mai dire mai. A patto per\u00f2 che torni la fame di vincere. Il Real, invece, da questo derby esce con il morale a mille e (come ha detto il suo capitano Andrea Morassi) con la voglia di fare da guastafeste. Vedremo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per quasi un\u2019ora non sembrava neanche un derby. Di solito, quando si incontrano Real e Cedarchis sono scintille: scontri fisici e verbali, tensione alle stelle e risultato sempre in bilico. Ecco, forse solo il risultato in bilico \u00e8 stato all\u2019altezza del derby, ma ci sono voluti 48\u2019 anche per quello. 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